sabato 30 novembre 2019

L'impossibile alla francese


Sappiamo già che saremo sbugiardati dai vocabolari e, soprattutto, dai gramuffastronzoli (se qualcuno di costoro dovesse imbattersi in questo portale) su quanto stiamo per scrivere; ma andiamo avanti per la nostra strada, come sempre, convinti della bontà della tesi che sosteniamo a spada tratta.
     Ci riferiamo all'uso corretto dell'aggettivo impossibile, che significa che non può essere, che non si può fare, che non si può attuare, che non può compiersi e simili: è impossibile affrontare un viaggio con due bambini così piccoli; credo sia impossibile che riesca a ottenere quello che chiede. Bene.
     Alcuni adoperano quest'aggettivo alla francese, dandogli un significato che non ha, ritenendolo sinonimo di difficile, intollerabile, insopportabile, intrattabile, scontroso, pessimo, insostenibile, inaccettabile e simili: c'è un traffico impossibile; mi ha fatto una proposta impossibile; ha un carattere veramente impossibile; fa un caldo impossibile.
     Gli amatori dell'italico idioma adopereranno - in casi del genere - gli aggettivi propri che fanno alla bisogna: c'è un traffico insostenibile; mi ha fatto una proposta inaccettabile; ha un carattere insopportabile, scontroso; fa un caldo insopportabile.
Un'ultima notazione. Il termine in oggetto può anche assumere il valore di sostantivo maschile: volere l'impossibile; tentare l'impossibile; fare l'impossibile ecc.

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Il verbo paragonare - forse non tutti lo sanno - ha due distinti significati e si costruisce, per tanto, con due diverse preposizioni: 'con' e 'a'. Cominciamo con il dire che è transitivo e in quanto tale, nei tempi composti, prende l'ausiliare avere. Ma veniamo al dunque.
     Quando ha l'accezione di confrontare e simili richiede la preposizione con: caro amico, non puoi paragonare (mettere a confronto) il tuo lavoro con quello di Osvaldo.
     Nel significato di assomigliare è seguito dalla preposizione a: visto il tuo comportamento ti paragono a un animale.




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La lingua "biforcuta" della stampa


Attacco al London Bridge, due morti, diversi accoltellati. Ucciso l'aggressore: "Era un'islamista in libertà vigilata"

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Islamista si riferisce all'aggressore, che è maschile. Correttamente: un islamista, senza apostrofo, dunque.

(L'orrore è stato emendato)


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Il 1° dicembre è domenica ecologica

a Bologna e nei Comuni dell'hinterland

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Correttamente: Il 1 dicembre (senza esponente). Crusca: : Le indicazioni comprendenti anche mese e giorno sono introdotte modernamente da un articolo maschile singolare: «il 20 settembre 1870». Per estensione, si può aggiungere che, nel caso di una data come 11/10/1989, l'articolo che vi si anteporrà sarà l' (seguendo la pronuncia della data: l'undiciottobre millenovecentoottantanove); stessa regola vale per le date che iniziano con 1: anche per queste, si considera il modo in cui tali date vengono pronunciate e quindi si scriverà il 1/2/2003 (cioè il primo febbraio duemilatré). Infatti, come specifica Serianni, "Per i giorni del mese si usa l'ordinale per il giorno iniziale [...], ma il cardinale per i giorni successivi, siano o non siano accompagnati dal giorno del mese [...]."
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Coloro che ravvisino strafalcioni orto-sintattico-grammaticali (e "concettuali") in articoli giornalistici possono inviarli a questo portale (fauras@iol.it). I testi "incriminati" saranno pubblicati ed esposti al pubblico ludibrio.





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