mercoledì 10 ottobre 2018

La capa? Sí, la capa!

Calabria, arrestata ex capo dell'anticorruzione
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Questo titolo di un giornale in rete fa a pugni, se non con la grammatica, con il buon senso. Come si fa ad accordare un participio passato femminile (arrestata) con un sostantivo maschile (capo)? In questi casi come comportarsi? Semplice: si fa il normale femminile di capo, capa. La grammatica non specifica che i sostantivi in "-o" formano il femminile mutando la desinenza "-o" in "-a"? Da sarto non abbiamo sarta? Da cuoco non abbiamo cuoca? Da operaio non abbiamo operaia? Perché, dunque, non si può "femminilizzare" capo in capa? Riportiamo, in proposito, la nota d'uso del Garzanti:
Il femminile regolare di capo, nel significato di persona che esercita un comando o dirige un’impresa, è capa, e cosí si può chiamare una donna che svolge questa funzione; tuttavia, poiché questa forma ha spesso un uso scherzoso, molti preferiscono chiamare anche una donna capo, al maschile. Si tratta di una scelta, però, che può creare nel discorso qualche problema per le concordanze. (Ed è il caso del titolo in questione).

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