giovedì 4 ottobre 2018

Il superlativo degli aggettivi è sempre possibile?


Alla domanda del titolo si potrebbe rispondere sí/no. Vediamo perché. Prima è necessario distinguere gli aggettivi qualificativi veri e propri, vale a dire quelli che indicano "veramente" una qualità (bello, buono, brutto, cattivo, piccolo, grande ecc.) da quelli cosí detti aggettivi di relazione che non esprimono una qualità ma indicano una stretta relazione con il sostantivo dal quale derivano (olimpico, finanziario, notturno, diurno, ecc.), quelli che indicano, insomma, una particolarità che non si può elevare al massimo grado. Con i primi, dunque, si può fare benissimo il superlativo (e il comparativo): bellissimo; grandissimo. Con i secondi no, perché - per logica - non ci può essere, per esempio, uno stadio olimpicissimo o una farmacia piú notturna di un'altra. Non si può fare il superlativo, infine, con gli aggettivi che di per sé indicano una caratteristica già elevata al massimo grado, tra questi citiamo: esaurito, perfetto, completo, totale, assurdo, saturo e simili. Va da sé che il divieto grammaticale di "superlativizzarli" cade se sono adoperati in senso volutamente enfatico, soprattutto nella lingua parlata.

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