sabato 4 luglio 2020

I parafuochi? E chi lo vieta?


Siamo in piena estate,  tutti i parafuochi, vale a dire quegli "aggeggi" di lamiera (o di altro materiale) che si pongono davanti ai camini per ripararsi dall'eccessivo calore sono stati, quindi, riposti in cantina o in soffitta. A questo punto sorge spontanea  ─ come suol dirsi ─ una domanda: i parafuoco o i parafuochi? Anche in questo caso, come in tanti altri, i vocabolari non sono di aiuto: alcuni non si pronunciano (lasciando intendere, pertanto, che il sostantivo in oggetto si pluralizza normalmente), altri lo attestano come sostantivo invariabile, uno lo pluralizza, altri ancora sono "pilateschi" (invariato o plurale). Tra i dizionari consultati sono per l'invariabilità: il Devoto-Oli  e  il Treccani; non specificano il Palazzi e il De Mauro; sono "pilateschi" il DOP e lo Zingarelli; il Gabrielli lo dà tassativamente variabile. Il Sabatini Coletti e il dizionario Olivetti, stranamente, non lemmatizzano il termine. Come comportarsi, quindi? Semplice. Basta seguire la "legge" che regola la formazione del plurale dei nomi composti. E i nomi composti di una voce verbale (parare) e di un sostantivo maschile singolare (fuoco) nella forma plurale si comportano come se fossero nomi semplici;  prendono, quindi, la desinenza del plurale. Il normale plurale è "immortalato" in alcune pubblicazioni.
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La parola proposta da questo portale: lancella. Sostantivo femminile tratto pari pari dal tardo latino "lancella", diminutivo di "lancula", da "lanx, lancis", piatto. Indica una brocca, un piatto, un vaso, un'anfora.

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La lingua "biforcuta" della stampa
In divisa da nazista con la foto di Hitler. Lo scandalo di un consigliere comunale in Friuli
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Correttamente: in divisa di (è un normale complemento di specificazione). Treccani: [...] (divisa) Oggi, il termine designa più comunem. l’uniforme militare o di corpi militarizzati, di forze di polizia, e sim.: indossare la d., presentarsi in d.; onorare la propria d.; d. di ufficiale di fanteria; d. di aviere; la d. dei marinai, dei bersaglieri; d. di vigile urbano, di vigile del fuoco, di guardia giurata, ecc.; più raramente, l’uniforme di altre organizzazioni, di una società, di un corpo, ecc.: d. di accademico, di collegiale, di portiere.[...].


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