venerdì 24 aprile 2020

È l’avemmaria. Chi sta in casa d’altri vada via

Questo modo di dire si tira in ballo quando si vuol mandare via una persona che si è presentata in casa all’improvviso. L'espressione è legata a un aneddoto della Roma papalina.
     Si racconta che una popolana di Trastevere si era preparata una pizza, all’improvviso andò a trovarla una comare; la donna non volendola offrire, ancora calda, se la mise sotto il sedere. La comare, accortasi del gesto, non accennava ad andarsene, mentre la pizza scottava sempre di più.
     Finalmente suonò l’avemmaria e la trasteverina pronunciò la famosa frase. Al che la comare rispose: non è l’ora che vi interessa, ma la pizza che vi scotta.
     Simpatica la filastrocca romanesca che accompagna il modo di dire:

È l'avemmaria.
Chi sta a casa d’antri se ne vadi via.
nun dico a vvoi commare mia.
state puro quanto ve pare.
Ma s’io stassi a casa vostra.
Come state a ccasa mia.
Pijerebbe la strada e me ne annerebbe via.
Nun è ll’ora che v’importa.
È la pizza che ve scotta.




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La parola proposta da questo portale e non a lemma nei vocabolari dell'uso: effrèno. Aggettivo aulico tratto dal latino "effrenus", composto con "ex" (fuori) e "frenus" (freno): che non ha freni (morali), quindi "indomabile".


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La lingua "biforcuta" della stampa

Da un "autorevole" quotidiano in rete


[...] impara la lingua e intesse relazioni a tutti i livelli nella capitale moscovita. Vince una borsa di studio del Woodrow [...]

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Capitale "moscovita"? Ma Mosca non è la città capitale della Russia? Correttamente: capitale russa, anzi sovietica (l'articolo si riferisce all'ex Unione Sovietica).





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