venerdì 7 maggio 2021

Ovverosia o ovverossia?


 Stupisce il constatare che i vocabolari Sabatini Coletti, Zingarelli e Treccani (nella sezione "sinonimi e contrari") attestino "ovverossia" variante di "ovverosia". Per i vocabolari in oggetto, insomma, sono corretti ambi (sic!) i lemmi.

Sabatini Colletti online
ovverosia
ovverosia
[ov-ve-ro-sì-a] o ovverossia cong. non com.
Cioè, ovvero, con valore esplicativo

Zingarelli
ovverosia o ovverossia
ovverosia o (raro) ovverossia
[comp. di ovvero e sia (V. ossia); 1858]
cong.
* (raro) Ossia.

Treccani

ovverosia /ov:ero'sia/ (o ovverossia) cong. [grafia unita di ovvero sia, con sia pres. cong. del v. essere]. - [in altre parole] ≈ [→ OVVERO (2)].

Stupisce perché la congiunzione ovverosia non richiede il cosí detto raddoppiamento fono-sintattico. La sola grafia corretta è con una  "s": ovverosia. La predetta congiunzione, infatti,  è composta di "ovvero" e "sia" (presente congiuntivo del verbo essere, non "ossia") e ovvero non produce il raddoppiamento sintattico (o geminazione).  

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Nota: sembra che il Treccani ─ se abbiamo visto bene ─  abbia emendato la voce in oggetto (ovverosia) nella sezione "sinonimi e contrari"(a seguito delle nostre noterelle?).

  





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