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giovedì 12 gennaio 2017

Pillole di "lingua"


 PAROLE RITROVATE: INSEGNARE

Dal latino in e segnare, che significava “mettere un timbro”. Letteralmente, quindi, l’insegnante è una persona che appone il suo sigillo nella mente e nel cuore dei suoi allievi. Un buon promemoria per tutti coloro che sono chiamati a fare questo delicato mestiere: occorre preoccuparsi di lasciare un segno ai nostri studenti. Qualcosa di più duraturo di quelli a penna rossa.

 (a cura di Alessandro Masi, dal supplemento Sette del Corriere della Sera)


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Fermare, uso e “abuso”


Il significato primario del verbo è “arrestare qualcuno o qualcosa che si muove”: fermare il treno, la corriera, l’automobile. A nostro modo di vedere è un “abuso” adoperarlo nell’accezione di ‘trattenere’ (trattenersi), ‘restare’, ‘rimanere’ e simili: mi fermerò a Venezia una settimana. I vocabolari, però...


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Torino: la neve, la Luna e il castello. Notte di fiaba al Parco del Valentino


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Questa volta ci complimentiamo con i titolisti del giornale: "coraggiosamente" (e correttamente) hanno adoperato la preposizione "di" (notte di fiaba). Siamo abituati (ma non rassegnati) a "notte da sogno", "notte da incubo", "notte da favola", "notte da inferno" ecc. che sono, se non veri e propri strafalcioni, locuzioni non "ortodosse" in buona lingua italiana.


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Datare da (oppure a), a far data da

In buona lingua italiana le espressioni suddette sono da evitare. Le locuzioni corrette sono "incominciando da", "a partire da". Diremo correttamente, per esempio, a partire da oggi (non: a far data) tutti i permessi sono revocati.

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