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martedì 14 marzo 2017

Spigolature...

Qualche giorno fa, un giornalista di un tg ha detto che sul luogo dell’incidente, avvenuto in nottata, “si sono recati i vigili del fuoco con le cellule fotoelettriche”. Poveri pompieri, erano completamente al... buio. La “cellula” non illumina, non fa luce; la “fotoelettrica” è la torcia, il riflettore. La “cellula fotoelettrica” è quell’ “aggeggio” che trasforma la variazione di luce in variazione di corrente elettrica e si adopera per l’apertura e la chiusura di congegni automatici, come cancelli, portoni ecc. Il cronista avrebbe dovuto dire, correttamente: “si sono recati i vigili del fuoco con le fotoelettriche”.

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Il significato proprio e “concreto” del verbo ‘minare’ è: collocare mine. Quel terreno è stato minato. Alcuni vocabolari (forse tutti) lo attestano anche con il significato di “danneggiare”, “corrodere”, “rovinare”, “insidiare”, “distruggere”, “mettere in pericolo” e simili: minare le istituzioni dello Stato. Chi ama la buona lingua non usi il verbo con i significati su detti in quanto si tratta di francesismi scrii scrii *.

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Disopra e di sopra, avverbio di luogo che vale "in luogo... superiore". Sono corrette entrambe le grafie, la piú adoperata, però, è quella analitica (scissa): di sopra. La scrizione univerbata è preferibile  quando l'avverbio è adoperato in funzione di sostantivo maschile con il significato di "parte superiore di una cosa": abito al disopra del tuo appartamento. La medesima "regola" per quanto attiene all'avverbio disotto/di sotto.

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Il punto e virgola. Mariangela Galatea Vaglio sul settimanale L'Espresso ci spiega l'uso del punto e virgola e indica due casi in cui quest'uso è "obbligatorio". Ne aggiungiamo un terzo. Si adopera il punto e virgola nelle contrapposizioni, prima della particella "avversativa" ma: sarei venuto prima da te; ma non me lo hanno permesso gli impegni precedentemente presi.

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"Vorrei che tu disfassi". Incredibile! Si legga il commento.


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