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lunedì 6 marzo 2017

Spanderono e spandettero: voci corrette ma desuete


Gentile dr. Raso,
quasi mi vergogno a domandarle se è corretta la forma "spanderono" al pari di "spansero" sesta persona del passato remoto del verbo spandere. Come si dice, infatti, crederono così si dovrebbe dire spanderono. Il dubbio mi è sorto ascoltando mio figlio, decenne, quindi grandicello, che rivolgendosi alla madre, che stava travasando dell'olio, le ha detto: «Mamma, stai attenta, non fare come i nostri vicini che per farci un dispetto spanderono l'olio in tutto il garage». Lì per lì ho ripreso mio figlio; ma ripensandoci  mi è venuto il dubbio che la voce possa essere corretta. Sono in errore? Grazie in anticipo di una sua eventuale risposta. Cordialmente.
Stefano L.
Sassari
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Caro amico, suo figlio, inconsciamente, non ha sbagliato, anche se la forma corrente e "corretta"  è spansero. Come ho avuto modo di scrivere in altre occasioni, il passato remoto dei verbi della seconda coniugazione (quelli il cui infinito finisce in "-ere", per intenderci) ha delle desinenze alternative per la prima e la terza persona singolare e per la terza plurale (ei/etti; é/ette; erono/ettero). La terza persona plurale del passato remoto di spandere, quindi, stando all'alternativa possibile, può finire tanto in "-erono" (spanderono) quanto in "-ettero" (spandettero). Era cosí, infatti, fino a qualche secolo fa.  Nell'italiano "moderno", però, sono cadute in disuso perché ha prevalso la forma "spansero". Qui può vedere la coniugazione completa del verbo; qui  e qui le varie occorrenze attraverso i secoli.

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