domenica 25 ottobre 2020

Perché è importante difendere la grammatica italiana

 


 Ce lo spiega Massimo Roscia, autore del libro “Il dannato caso del Signor Emme”, opera che contiene una biografia (romanzata) di Paolo Monelli, strenuo difensore della grammatica italiana. Dal sito "Libreriamo". 


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Sempre sulla "lingua" della carta stampata (e no)

 I lettori ci perdoneranno se mettiamo ancora in evidenza gli orrori linguistici che quotidianamente ci "propinano" i massinforma (mezzi di comunicazione di massa). Ma non possiamo fare altrimenti.

I giornali vengono letti da tutti, così come i notiziari radiotelevisivi vengono ascoltati da tutti, per questo motivo chi scrive sui giornali e i 'dicitori' delle varie emittenti radiotelevisive hanno il dovere, sì il dovere morale, di usare la lingua in modo corretto.

Ecco due titoli di un quotidiano in rete dove due strafalcioni fanno bella mostra di sé: Lascia due reliquari rubati sull'altare e scappa; Torino, una bancarella della droga davanti a una discoteca del lungopo. Vediamo, nell'ordine, le due smarronate.
Si scrive reliquiario, non reliquario (voce prettamente popolare), perché il termine proviene da reliquia, non reliqua. Quanto al fiume Po, in questo caso va accentato: lungopò.
Se i titolisti del giornale in rete si fossero immersi nel mar dell'Umiltà, consultando un buon vocabolario, ci avrebbero risparmiato queste nefandezze linguistiche.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Massinforma. Geniale! L'aggiungo al mio vocabolario.

Renato P.

Otto ha detto...

Egr. Dott. Raso,
a proposito di lingua più o meno biforcuta, le pongo la seguente questioncella.
Specialmente in questi tempi di coronavirus è spesso citata dalle agenzie informative la zona di Bergamo e sempre con l’espressione “la bergamasca”.
E allora la domanda è questa: perché quel femminile quando, per restare in zona, si dice il cremonese, il mantovano, il bresciano, il milanese, il comasco ecc?
L’espressione femminile ha forse una sua ragion d’essere o è un “vezzo” dei giornalisti?
Grazie dell’attenzione e cordiali saluti.
Otto

Fausto Raso ha detto...

Cortese Otto,
qui e qui può trovare la risposta alla sua questioncella.
Cordialmente
FR