giovedì 11 aprile 2024

La lesbica e il "maschiofilo" (2)

 


Riportiamo quanto scrivono gli esperti di “domande e risposte” del sito Treccani – a seguito della nostra contestazione – circa il termine lesbico riferito a un uomo. 

 

 

Giorni fa un lettore ha chiesto a “domande e risposte” del sito Treccani se esiste il corrispettivo maschile di lesbica (uomo che prova attrazione per persone del suo stesso sesso). Gli esperti hanno risposto che non c’è e bisogna ricorrere all’anglismo gay. Ma con sorpresa – se non cadiamo in errore – nel settore neologismi del medesimo sito leggiamo, alla voce gay, che il termine lesbico indica anche l’uomo omosessuale. Per gli esperti, quindi (e contraddicendosi), un uomo lesbico è un omosessuale, avendo lo stesso significato dell’inglese gay. Increduli, abbiamo consultato tutti i vocabolari in nostro possesso e dell’aggettivo lesbico nell’accezione di “omosessuale maschio” non v’è traccia alcuna. Tutti riportano, all’unisono, al lemma lesbico, “amore sessuale fra donne, in riferimento al costume sessuale delle donne dell’isola di Lesbo”. Lesbico, pertanto, si riferisce esclusivamente all’amore sessuale fra donne. A questo punto riproponiamo (e senza bestemmiare) il nostro “maschiofilo”, per indicare un uomo omosessuale, sebbene si possa riferire – come ci ha fatto notare un cortese lettore – sia a una donna sia a un uomo. Ma lesbico, per omosessuale maschio, proprio no. 

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Secondo noi quanto abbiamo scritto è corretto, perché non è «nel settore neologismi» di Treccani.it che si legge la voce gay, così come sostenuto dal nostro lettore, ma nel dizionario Sinonimi e contrari, là dove, a proposito di gay aggettivo, si badi, e non sostantivo, la segnaletica (purtroppo, ci rendiamo conto, non così immediatamente trasparente) indica con una freccetta indirizzata verso il basso (⇓ lesbico, saffico) che quanto la segue si riferisce a gay (aggettivo, ripetiamo) in relazione all’altro genere sessuale. 

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Restiamo fermamente convinti che lesbico (come sostantivo) non si possa riferire a un uomo. Non ci sembra corretto dire, i.e., “Pasquale è un lesbico”. Diremo, anche se brutto, “Pasquale è un uomo lesbico (sebbene ci sembri una forzatura). Lesbico, insomma, non si può adoperare come sostantivo maschile del corrispondente femminile lesbica (questo intendeva il lettore che ha posto la domanda).  


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"Perché non conosciamo più l'italiano", un interessante articolo di Silvia Stucchi pubblicato su "Libero".



(Le immagini sono riprese dalla Rete, di dominio pubblico, quindi. Se víolano i diritti d'autore scrivetemi; saranno prontamente rimosse: fauras@iol.it)

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