sabato 25 febbraio 2023

Molto migliore? Sì, molto migliore

 


Crediamo sia giunto il momento di sfatare una regola - inculcataci ai tempi della scuola - secondo la quale non è corretto adoperare "molto" davanti ai comparativi "maggiore", "migliore", "minore" e simili. È una regola del tutto arbitraria e, quindi, da non seguire. "Molto" davanti ai comparativi assume valore avverbiale con il significato di "grandemente", "in grande misura". Si può benissimo dire, per esempio, il tuo libro è "molto migliore" del mio, vale a dire è "in grande misura meglio" del mio.

Una prova del nove? Si può dire quel libro è "molto piú grande"? Sí. Piú grande non è un comparativo che equivale a "maggiore"?
E che dire del verbo "scancellare", anche questo messo al bando dalla scuola? È un verbo correttissimo, invece. La "S" ha un valore intensivo come in "sbattere". Come è corretto il verbo "sbattere", dunque, cosí è corretto il verbo "scancellare". Scancelliamo dalla nostra mente, quindi, queste baggianate scolastiche, come quella che "proibisce" l'uso di "dunque" o del gerundio all'inizio di una frase.

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La lingua "biforcuta" della stampa

I DATI DAI COUNSELING

Studenti universitari e salute mentale: il diritto a stare bene

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Meglio, molto meglio, per non dire "più corretto": il diritto di stare bene.

 

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La distesa di lenzuola bianche che copre i cadaveri

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I cadaveri sono coperti dalla distesa?

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Diretta Barcone naufragato era stato avvistato ieri: 45 morti, 80 dispersi. Mattarella: "Indispensabile impegno Ue contro trafficanti". Meloni e Pientedosi: stop partenze

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È mai possibile che non sappiano che il ministro dell'Interno si chiama Piantedosi?


















(Le immagini sono riprese dalla Rete, di dominio pubblico, quindi. Se víolano i diritti d'autore scrivetemi; saranno prontamente rimosse: fauras@iol.it)

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