giovedì 2 gennaio 2014

Comprare una cosa per quattro palanche

Non sappiamo se questo modo di dire sia ancora in uso dato che le palanche sono in... disuso. E ci spieghiamo. La locuzione - corrispondente a quella piú "moderna", 'per quattro soldi' - si adoperava, un tempo, per mettere in evidenza il fatto che si era riusciti ad acquistare qualcosa di prezioso a bassissimo prezzo. Il detto si riferiva, soprattutto, a coloro che erano costretti a svendere un bene per "quattro palanche" a tutto vantaggio dell'acquirente. La palanca era, infatti, una moneta di pochissimo valore in uso in alcune regioni del nostro Paese, tra le quali la Repubblica Veneta. Sotto il profilo prettamente etimologico la moneta in oggetto, che era di rame, non ha nulla che vedere con la "palanca" latina, cioè con una grossa trave, ha mutuato il nome dallo spagnolo "blanca" ('bianca').

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La parola che proponiamo oggi è: versipelle. Sostantivo e aggettivo. Si dice di persona che "cambia la pelle", naturalmente in senso figurato, a seconda delle proprie convenienze. Una persona, insomma, opportunista, furba, maliziosa.

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