domenica 4 novembre 2018

Gli orchestrali? No, professori d'orchestra


Siamo smentiti dai vocabolari su quanto stiamo per scrivere, ma andiamo avanti per la nostra strada, convinti della bontà della tesi che sosteniamo. Intendiamo parlare del termine "orchestrale" che, a nostro avviso - al contrario di quanto riportano i vocabolari dell'uso - è corretto solo come aggettivo. Si legge e si sente dire, per esempio, "gli orchestrali della Scala hanno avuto tre minuti di applausi", dando a orchestrali la "patente" di sostantivo. Si deve/dovrebbe dire, invece, i "componenti", i "membri", i "professori d'orchestra". Orchestrale, infatti, è un aggettivo denominale provenendo, appunto, da "orchestra". Che è/sia un aggettivo lo conferma il suffisso "-ale". Questo affisso (anche "-iale" e "-uale), dal latino "alis", serve, infatti, per la formazione di aggettivi derivati da sostantivi che indicano uno stato, un'appartenenza, una condizione, una relazione: autunnale, collegiale, intellettuale ecc. L'orchestrale, dunque, non è  una persona che appartiene a un'orchestra? A nostro sostegno il Tommaseo-Bellini, che attesta il termine solo come aggettivo. Orchestrale, inoltre, non è a lemma nella "Lessicografia della Crusca" in rete né nell'OVI, Tesoro della Lingua Italiana delle Origini.
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Vogliamo vedere il significato "nascosto" di tre parole: rancio, rancido e gonna?  Cominciamo  con il primo che può essere, innanzi  tutto, sia sostantivo sia aggettivo. Nel secondo caso è l’aferesi di “(a)rancio”: color dell’arancia, quindi sta per “arancione”. C’è da dire, però, per “onestà linguistica”, che il suddetto aggettivo viene adoperato, per lo più, in poesia: difficilmente uno scrittore lo userebbe in una prosa. È anche aggettivo quando viene adoperato nell’accezione di “rancido”: quel formaggio è rancio, cioè rancido. Come sostantivo, invece, sta per “pasto dei soldati”. L’origine non è schiettamente italiana ma spagnola: “rancho” (‘stanzone di persone’). I militari non consumano i pasti in comune in uno “stanzone”?
Terminiamo occupandoci del capo d’abbigliamento femminile: la gonna. Quest’indumento, dunque, all’inizio, non era riservato esclusivamente alle donne in quanto indicava vari tipi di manti o di tuniche, maschili e femminili, diversi secondo il luogo o il tempo. Oggi è rimasto solo per l’abbigliamento femminile e sta a indicare la sottana delle donne lunga fino al ginocchio. Per gli studiosi di lingua il vocabolo, infatti, va connesso con “genu” (ginocchio) in quanto è un indumento che ricopre il… ginocchio.



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1 commento:

Poldo ha detto...

Concordo con lei su "specializzandi in medicina" (rif. a nota precedente), in quanto trattasi di un errore fuorviante. Comunque sia, solitamente ci si specializza in una branca e non in "qualche branca".
Non concordo invece su "orchestrale-intellettuale-collegiale", da adoperare, secondo lei, esclusivamente come aggettivi.
Possono essere usati con funzione di aggettivi sostantivati.
L'uso di "orchestrale" (agg. sostant.) è raro. Superfluo scendere nei dettagli della denominazione specifica, abitualmente usata e relativa ai diversi componenti di un'orchestra.
La Lessicografia della Crusca e l'OVI non riportano neanche il lemma "orchestra", a meno che non sia sfuggito a me (consulti il vocabolario e il lemmario).
A proposito della Crusca: a meno che lei non pretenda di "sciacquare la lingua" anche agli Accademici, noti che "intellettuale" è stato adoperato con funzione di aggettivo sostantivato in articoli dedicati a De Mauro e a Capuana.