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martedì 4 aprile 2017

Perciò o per cui?


L’argomento che stiamo per affrontare, probabilmente, è stato già trattato. Onestamente non lo ricordiamo. Lo riproponiamo, eventualmente e ci scusiamo per... l’eventuale ripetizione, perché abbiamo avuto modo di constatare (e constatiamo tuttora) che moltissime persone, tra le quali dobbiamo annoverare - nostro malgrado - le “grandi firme” della carta stampata e no, adoperano in modo orrendamente errato la locuzione “per cui” nel senso di “perciò”, “per la qual cosa”. Il “cui” innanzi tutto - chiariamolo subito - è un pronome relativo indeclinabile ed è riferibile a persona, animale o cosa. Non è corretto usarlo in funzione di soggetto, si impiega esclusivamente come complemento indiretto: ecco il libro di ‘cui’ ti parlavo; tu sei quello per ‘cui’ ho molto sofferto. Quando è complemento di termine il “cui” può essere o no preceduto dalla preposizione “a”, dipende dal gusto di chi scrive o parla: la persona cui mi rivolsi o la persona “a” cui mi rivolsi. Fatta questa necessaria precisazione, veniamo all’errore di “cui” parlavamo all’inizio di queste modeste noterelle. Lo strafalcione, dunque, consiste nel dare al “cui” un significato neutro che molto spesso si dà al pronome “che”, vale a dire l'accezione di “la qual cosa” formando la locuzione - errata, ripetiamo - “per cui” nel senso di “perciò”, “per la qual cosa”. Insomma, per essere estremamente chiari - amatori della buona lingua, che ci onorate della vostra fiducia - non è corretto dire o scrivere: pioveva, “per cui” non sono uscito. Si dirà, correttamente: pioveva, ‘perciò’ non sono uscito; oppure: pioveva, ‘per la qual cosa’ non sono uscito. Pedanteria? Fate l’analisi ‘logica’ del “per cui” e... giudicate.

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Orchestrali? No, professori d'orchestra
 Perché professori d’orchestra e non “orchestrali”? Perché - anche se siamo “sbugiardati” dai vocabolari e da qualche linguista “d’assalto” – il termine è solo aggettivo e tale deve rimanere. È errato dire, per esempio, il pubblico in sala ha contestato gli orchestrali; si dirà, correttamente: il pubblico ha contestato i professori d’orchestra. Orchestrale, ripetiamo, è solo aggettivo: corpo orchestrale, musica orchestrale. I sostantivi che fanno alla bisogna, secondo i casi, sono, insomma: sonatore, maestro, professore d’orchestra. I vocabolari, come detto… ma tant’è.


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La "lingua" della stampa
Da un quotidiano in rete:
San Pietroburgo, esplosione nel metrò: 11 morti, pista islamista
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Forse è il caso di "ricordare" ai titolisti del giornale che islamista non è aggettivo, ma sostantivo. L'aggettivo è islamico. Quindi: pista islamica.


2 commenti:

Anonimo ha detto...

A riguardo :"...la carta stampata e no", è sbagliato propendere per il "e non" (la carta stampata e non)?

Fausto Raso ha detto...

Sí, è errato (la sola forma corretta è "e no"). A margine: si dice "al" riguardo.
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