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mercoledì 30 dicembre 2015

La camicia non tocca il culo

«Guarda, Antonio, è arrivato Giovanni; è talmente contento per il "salto" sociale che la camicia non gli tocca il culo». Questo modo di dire contiene una punta di volgarità della quale ci scusiamo con i nostri lettori; ma tant'è. L'espressione su detta - probabilmente sconosciuta ai piú - si adopera allorché si vuole mettere in evidenza la contentezza di una persona per il successo ottenuto (come nel caso di Giovanni), quindi mette in superbia e cammina pettoruta e fiera. La locuzione, "immortalata" negli scritti del Boccaccio e in quelli dei novellieri del Rinascimento, deriva - probabilmente - dal modo di camminare di una persona che per via della gioia o della soddisfazione si muove impettita, come se fosse aumentata di altezza tanto che... «la camicia non le tocca il culo».

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Un gentile blogghista si domanda e ci domanda se il verbo "sgamare" è di uso prettamente regionale e da dove proviene. Per la risposta diamo la parola al Treccani e a questo libro.

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Ancora sul "correttore" di "Virgilio.it":
Scrivi una o più parole. Risultati per: quisquiglia quisquiglia: Parola Corretta.

La parola graficamente corretta è, naturalmente, quisquilia.

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