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sabato 14 giugno 2014

L'epinicio



La parola del giorno (di ieri) proposta da “unaparolaalgiorno.it”: epinicio.

Si veda anche qui.


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Anche, pure e virgola

Uno degli usi più elementari della virgola è quello di separare tra loro i membri (parole o proposizioni) di un'enumerazione, tranne il penultimo e l'ultimo, che solitamente sono separati da "e" o da "o" (secondo i casi, naturalmente). “L'uva è un frutto bello, buono, sano e nutriente”. Quando però l'enumerazione è concitata, si ha la virgola anche davanti all'ultimo membro. "La stanchezza quasi sempre scomparve, gli tornò il polso, sentì il sangue scorrer libero e tepido per tutte le vene, sentì crescere la fiducia dei pensieri..." (Manzoni). Se, invece, si vuol dare maggior risalto a ciascun membro, la virgola è sostituita del tutto dalla congiunzione, che può trovarsi anche davanti al primo membro. "Scegli: o la passeggiata lungo il viale o il cinema o la partita"; “Giovanni è un uomo buono e serio e laborioso”. La congiunzione “e” diventa “ed” "obbligatoriamente" solo dinanzi a parole che cominciano con "e": “Erano appena partiti ed erano già stanchi”. Davanti alle altre vocali è preferibile non mettere la "d" eufonica: “E io”; “e ora”. Sempre in tema di congiunzioni è utile ricordare che, generalmente, “pure” segue il termine a cui si riferisce (“verremo noi pure”), mentre “anche” lo precede (“verremo anche noi”).


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