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martedì 4 febbraio 2014

Complemento di...

Dalla rubrica di lingua del quotidiano la Repubblica in rete:
                Davide scrive:
Buonasera, nella frase “il cappotto era molle di pioggia”, “di pioggia” che complemento è?
Grazie
                linguista_1 scrive:
Si tratta di un complemento di causa efficiente.
Marcello Ravesi
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Ci spiace, ma dissentiamo totalmente.  A nostro modo di vedere siamo in presenza di un complemento di causa  (completamente diverso da quello di causa efficiente).  Vediamo perché.  Il complemento di causa efficiente si ha con i verbi passivi, è introdotto dalla preposizione “da” (semplice o articolata) e risponde alla domanda sottintesa  “da che cosa?”: la terra è riscaldata dal sole.  Nella frase in oggetto non abbiamo questi “requisiti”. Non esiste, inoltre, un verbo “mollire” che possa  diventare passivo. Ancora. Il complemento di causa efficiente è facilmente riconoscibile anche perché  trasformando la frase da passiva in attiva il soggetto diventa oggetto e il complemento di causa efficiente diventa soggetto:  la terra è riscaldata dal sole>il sole riscalda la terra.   

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Sul sito di Repubblica ha risposto il coordinatore, prof. Massimo Arcangeli:
  1. linguista_1 scrive:
    Caro Raso, il passivo di un supposto “mollire” non c’entra. Basterebbe trasformare l’enunciato in “Il cappotto era reso molle dalla pioggia” e il complemento in questione diventerebbe di causa efficiente. Inutile però, in questi casi, inseguire processi inferenziali. Dunque, caro Raso, le do ragione: siamo di fronte a un complemento di causa.
    Massimo Arcangeli

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