venerdì 6 novembre 2026

Sgroi – 231 - “I frig-o” o/e “i frigh-i”?

 


di Salvatore Claudio Sgroi


1. Quesito morfologico

Un caro amico non linguista, ma dotato di una notevole sensibilità metalinguistica, con rinvio a https://x.com/GrammarNaziIT/status/2117634239298691109 mi ha così mailato:

Il pl. “frigh-i” è “per me corretto. Una volta che frigo conquista lo status di parola a sé stante, la morfologia italiana poi lo adotta alla pari delle altre parole e gli riserva lo stesso trattamento.” .

Questa la mia risposta:

“io dico "i frigo[riferi]", gli auto[bus], le moto[ciclette] perché inconsciamente sento queste parole come abbreviazioni. -- Io non direi mai I FRIGH-I. Se tu invece lo dici è perché percepisci il termine non come abbreviazione ma come lessema semplice”.


2. La risposta di “Google libri ricerca avanzata”

Una scorsa a “Google libri ricerca avanzata” consente di appurare che il problema era stato già posto alla fine del secolo scorso con risposte chiare per il duplice uso:


1995: “l’auto – gli auti < auto (indeclinabile) < autobus (D’Achille 1994: 70; Thornton 1996: 91), il frigo – i frighi < frigo (indeclinable) < frigorifero” (WLG - Edizioni 53-61, p. 11)

2001: “frigo / frighi, nel caso nostro euro. Paolo D'Achille mi segnala, oltre a diversi esotismi (commando, dazebao, fado, tuxedo), anche occorrenze plurali di sabato («tutti i sabato»), peraltro non comuni” (“Lingua nostra”, p. 106).

Claudio Giovanardi 2005 : “frigo / frighi (ma è certo più diffuso frigo invariabile), mongo / monga / monghi / monghe ('stupido', da mongoloide, da considerare però piuttosto aggettivo), profio / profi (accanto a prof ' professore'), auto / auti” (Lessico e formazione delle parole. Studi offerti a Maurizio Dardano per il suo 70° compleanno, p. 79).

2006: “la stessa ben nota oscillazione per frigo (1942), tra frigo e frighi (forma abbastanza diffusa, ma comunque minoritaria: Thornton 2001: 486)” (in “Studi di grammatica italiana”, p. 196).


2.1. I frigh-i nell’uso dei parlanti

Quanto agli usi dei parlanti, per lo più letterari, cfr.:

Tommaso Ottonieri 1997: “dentro praticamente tutti i frighi della Nazione” (Crema acida, Editori di comunicazione, p. 76).

Rossana Campo 2005: “Ho attraversato con gli occhi […] i frighi coi sughi pronti, i formaggi, le mozzarelle e gli yogurt” (Duro come l’amore, Feltrinelli, p. 30).

Daniele Fornari 2005: “[…] frighi e banconi). L'allestimento fu creato da un falegname locale sulla base di disegni fatti dagli Angelini osservando fotografie viste in una rivista statunitense” (La rivoluzione del supermercato, EGEA, p. 42).

Stefania Bertola 2006: “All'una, alle due, alle quattro, le persone si alzano, le porte dei frighi si aprono, e i quartieri si accendono del bagliore opaco di quegli spaccati con frittata” (A neve ferma. Romanzo, Salani editore p. 11).

Cinzia Posenato 2009: “i televisori, i frighi, le intelaiature delle finestre, gli ascensori” (Il "bestiario" di Dino Buzzati, Inchiostri Associati, p. 50).

Margherita Oggero 2011: “don Raffaele […].alle suore dell’asilo gli ha comprato la cucina nuova con i frighi grandi, i microonde e tutto il resto” (L'ora di pietra, Mondadori pp. 65-66).

Daniela Schembri Volpe 2015: “Negli ultimi anni è poi sbocciata una nuova moda, quella dei Frighi. Ce ne sono due […]. In pratica, questi due locali non hanno sedie e tavolini, solo una lunga serie di frigoriferi (i frighi), che espongono principalmente birre, e poche altre bevande” (365 giornate indimenticabili da vivere a Torino, Newton Compton, p. 136).

Melania G. Mazzucco 2017: “i frighi della mensa, le tubature delle docce, le protezioni e il filo spinato” (Limbo, Einaudi).

Morena Fellegara 2020: “I frighi li ha svuotati la notte prima, ora le prese sono staccate” (Un Pastis al Bar Marco, Genova, Fratelli Frilli Editori).

Paolo Nori 2020: “Ma perché i frighi del bar non fanno il rumore che fa il mio, di frigo?' Gli si era rotto il frigorifero […]” (Che dispiacere. Romanzo, Salani).

Margherita Giacobino 2021: “gli spieghi a che temperatura vanno regolati i frighi” (Il tuo sguardo su di me, Mondadori).

Alessandro Gori 2022: “ai bar però ti danno loro i frighi” (Confessioni di una coppia scambista al figlio morente, Rizzoli).

Andy Shakty Misseri – Conni Colavecchio 2022: “Il secondo giorno mi dicono: ‘Fa i frighi , te fai i frighi’, così, sotto un sole cocente, scarico un camion con cinquanta casse di birra, acqua, vino e ripongo tutto in una batteria infinita di frigoriferi” (Rock the kitchen. Il gourmet della cucina underground, Milano, Agenzia X).

Arianna Cesandri 2026: “Allora ci siamo messe l'altro giorno che non c'era davvero niente da fare a pulire tutto quello che si poteva pulire, i frighi, le cose [ ... ] gestisci un po’” (Oltre il bancone. Il misbehaviour nella realtà organizzativa, Novi Ligure, Edizioni Epoké).

E qualcuno magari con commento metalinguistico:

Margherita Oggero 2010: “L’indistruttibile dice che quando non c’erano i frighi - è giusto frighi ? -, no, allora frigo, insomma quando non c'erano, la gente metteva lì dentro la neve che poi diventava ghiaccio e quando ne avevano bisogno andavano a prenderlo, d'estate però, perché dice che d’inverno non gli serviva”.(L'amica americana, Mondadori).














(Alcune immagini sono riprese dalla Rete, di dominio pubblico, quindi. Se víolano i diritti d'autore scrivetemi, saranno prontamente rimosse: fauras@iol.it)


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