di Salvatore Claudio Sgroi
1. Quesito morfologico
Un caro amico non linguista, ma dotato di una notevole sensibilità metalinguistica, con rinvio a https://x.com/GrammarNaziIT/status/2117634239298691109 mi ha così mailato:
Il pl. “frigh-i” è “per me corretto. Una volta che frigo conquista lo status di parola a sé stante, la morfologia italiana poi lo adotta alla pari delle altre parole e gli riserva lo stesso trattamento.” .
Questa la mia risposta:
“io dico "i frigo[riferi]", gli auto[bus], le moto[ciclette] perché inconsciamente sento queste parole come abbreviazioni. -- Io non direi mai I FRIGH-I. Se tu invece lo dici è perché percepisci il termine non come abbreviazione ma come lessema semplice”.
2. La risposta di “Google libri ricerca avanzata”
Una scorsa a “Google libri ricerca avanzata” consente di appurare che il problema era stato già posto alla fine del secolo scorso con risposte chiare per il duplice uso:
1995: “l’auto – gli auti < auto (indeclinabile) < autobus (D’Achille 1994: 70; Thornton 1996: 91), il frigo – i frighi < frigo (indeclinable) < frigorifero” (WLG - Edizioni 53-61, p. 11)
2001: “frigo / frighi, nel caso nostro euro. Paolo D'Achille mi segnala, oltre a diversi esotismi (commando, dazebao, fado, tuxedo), anche occorrenze plurali di sabato («tutti i sabato»), peraltro non comuni” (“Lingua nostra”, p. 106).
Claudio Giovanardi 2005 : “frigo / frighi (ma è certo più diffuso frigo invariabile), mongo / monga / monghi / monghe ('stupido', da mongoloide, da considerare però piuttosto aggettivo), profio / profi (accanto a prof ' professore'), auto / auti” (Lessico e formazione delle parole. Studi offerti a Maurizio Dardano per il suo 70° compleanno, p. 79).
2006: “la stessa ben nota oscillazione per frigo (1942), tra frigo e frighi (forma abbastanza diffusa, ma comunque minoritaria: Thornton 2001: 486)” (in “Studi di grammatica italiana”, p. 196).
2.1. I frigh-i nell’uso dei parlanti
Quanto agli usi dei parlanti, per lo più letterari, cfr.:
Tommaso Ottonieri 1997: “dentro praticamente tutti i frighi della Nazione” (Crema acida, Editori di comunicazione, p. 76).
Rossana Campo 2005: “Ho attraversato con gli occhi […] i frighi coi sughi pronti, i formaggi, le mozzarelle e gli yogurt” (Duro come l’amore, Feltrinelli, p. 30).
Stefania Bertola 2006: “All'una, alle due, alle quattro, le persone si alzano, le porte dei frighi si aprono, e i quartieri si accendono del bagliore opaco di quegli spaccati con frittata” (A neve ferma. Romanzo, Salani editore p. 11).
Cinzia Posenato 2009: “i televisori, i frighi, le intelaiature delle finestre, gli ascensori” (Il "bestiario" di Dino Buzzati, Inchiostri Associati, p. 50).
Margherita Oggero 2011: “don Raffaele […].alle suore dell’asilo gli ha comprato la cucina nuova con i frighi grandi, i microonde e tutto il resto” (L'ora di pietra, Mondadori pp. 65-66).
Daniela Schembri Volpe 2015: “Negli ultimi anni è poi sbocciata una nuova moda, quella dei Frighi. Ce ne sono due […]. In pratica, questi due locali non hanno sedie e tavolini, solo una lunga serie di frigoriferi (i frighi), che espongono principalmente birre, e poche altre bevande” (365 giornate indimenticabili da vivere a Torino, Newton Compton, p. 136).
Melania G. Mazzucco 2017: “i frighi della mensa, le tubature delle docce, le protezioni e il filo spinato” (Limbo, Einaudi).
Morena Fellegara 2020: “I frighi li ha svuotati la notte prima, ora le prese sono staccate” (Un Pastis al Bar Marco, Genova, Fratelli Frilli Editori).
Paolo Nori 2020: “Ma perché i frighi del bar non fanno il rumore che fa il mio, di frigo?' Gli si era rotto il frigorifero […]” (Che dispiacere. Romanzo, Salani).
Margherita Giacobino 2021: “gli spieghi a che temperatura vanno regolati i frighi” (Il tuo sguardo su di me, Mondadori).
Alessandro Gori 2022: “ai bar però ti danno loro i frighi” (Confessioni di una coppia scambista al figlio morente, Rizzoli).
Andy Shakty Misseri – Conni Colavecchio 2022: “Il secondo giorno mi dicono: ‘Fa i frighi , te fai i frighi’, così, sotto un sole cocente, scarico un camion con cinquanta casse di birra, acqua, vino e ripongo tutto in una batteria infinita di frigoriferi” (Rock the kitchen. Il gourmet della cucina underground, Milano, Agenzia X).
Arianna Cesandri 2026: “Allora ci siamo messe l'altro giorno che non c'era davvero niente da fare a pulire tutto quello che si poteva pulire, i frighi, le cose [ ... ] gestisci un po’” (Oltre il bancone. Il misbehaviour nella realtà organizzativa, Novi Ligure, Edizioni Epoké).
E qualcuno magari con commento metalinguistico:
Margherita Oggero 2010: “L’indistruttibile dice che quando non c’erano i frighi - è giusto frighi ? -, no, allora frigo, insomma quando non c'erano, la gente metteva lì dentro la neve che poi diventava ghiaccio e quando ne avevano bisogno andavano a prenderlo, d'estate però, perché dice che d’inverno non gli serviva”.(L'amica americana, Mondadori).
(Alcune immagini sono riprese dalla Rete, di dominio pubblico, quindi. Se víolano i diritti d'autore scrivetemi, saranno prontamente rimosse: fauras@iol.it)



Nessun commento:
Posta un commento