lunedì 2 novembre 2026

Arrestare: fermare, catturare, interrompere e persino... convincere


 Il verbo arrestare appartiene a quella schiera di parole che sembrano semplici ma nascondono una sorprendente ricchezza di significati. Nell'uso comune, infatti, appena sentiamo parlare di un arresto pensiamo immediatamente alle forze dell'ordine e alle manette. In realtà questo verbo ha numerose accezioni, alcune molto antiche e altre ancora vive nel linguaggio tecnico.

L'accezione più nota è certamente quella di «privare della libertà personale una persona accusata di un reato»: la polizia ha arrestato il ladro; i carabinieri hanno arrestato due truffatori. In questo caso arrestare è quasi sinonimo di catturare o fermare, anche se ha una precisa valenza giuridica.
Ma il significato originario è più ampio: arrestare vuol dire innanzitutto «fermare una corsa, un movimento, un'avanzata». Possiamo arrestare un'automobile davanti a un semaforo rosso, un ciclista può arrestare la marcia, un esercito può arrestare l'offensiva nemica. Da qui deriva anche l'espressione arrestare una caduta, cioè impedirne la prosecuzione.
Nella lingua della medicina si parla spesso di arrestare una malattia o arrestarne il decorso, vale a dire bloccarne l'evoluzione. Analogamente, si parla di arresto cardiaco per indicare la cessazione dell'attività del cuore. In entrambi i casi ritorna l'idea fondamentale del fermarsi o dell'interrompersi. Anche nel linguaggio economico si può leggere che determinati provvedimenti hanno arrestato l'inflazione o arrestato il calo delle vendite.
Non tutti sanno, forse, che arrestare può riferirsi anche allo sguardo o all'attenzione. Uno scrittore può scrivere che «l'occhio si arrestò su un particolare», cioè si fermò a osservarlo. È un uso elegante, meno frequente oggi, ma ancora perfettamente comprensibile.
Sotto il profilo etimologico, arrestare deriva dal latino medievale arrestare (ad- e restare, «fermarsi»), a sua volta collegato al concetto di «restare fermo». È dunque parente di lessemi come restare e arresto, tutti accomunati dall'idea dell'immobilità.
Una curiosità storica riguarda proprio il termine arresto. In passato non indicava necessariamente la detenzione di una persona: nei testi amministrativi e militari poteva designare qualsiasi fermata, sospensione o interruzione. Soltanto con il trascorrere del tempo il significato giuridico è diventato predominante nell'immaginario collettivo.
Ecco, dunque, che dietro il verbo che associamo istintivamente alle forze dell'ordine e alle manette, si cela una famiglia di significati assai più vasta. Un'automobile può essere arrestata, una malattia può essere arrestata, una frana può essere arrestata, uno sguardo può arrestarsi e persino una discussione può essere arrestata da un'argomentazione decisiva. Cambiano i contesti, ma l'idea di fondo resta immutata: qualcosa che corre, procede o si sviluppa viene fermato sul suo cammino.
Molto spesso, dunque, nella nostra lingua, dietro una parola apparentemente ordinaria si nasconde una storia molto più ricca di quanto immaginiamo. E forse è proprio questo che rende così affascinante l'italico idioma.

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Il 2 novembre e la sorprendente storia del «defunto»


I
l 2 novembre è il giorno della Commemorazione dei defunti. Ma vi siete mai chiesti che cosa significhi davvero defunto?

Il vocabolo proviene dal latino defunctus, participio passato di defungi, che significava «compiere fino in fondo», «portare a termine», «assolvere un incarico». Il significato originario, dunque, non era «morto», sibbene «che ha terminato il proprio compito». Solo in un secondo momento il termine passò a indicare chi aveva concluso il corso della vita terrena.

Ecco perché defunto è molto più delicato e suggestivo di altre parole come morto. Nel suo significato etimologico non richiama tanto la fine quanto il compimento. Il defunto è colui che ha «portato a termine» il proprio cammino.

Non è un caso che nei documenti e negli atti ufficiali si preferisca spesso defunto a morto: il primo conserva una sfumatura di rispetto che deriva proprio dalla sua storia linguistica.

C'è poi un'altra particolarità. Nella lingua comune diciamo spesso i defunti, ma raramente ci soffermiamo sul fatto che si tratta di un participio passato sostantivato, proprio come i presenti, gli assenti o i laureati. In altre parole, defunto non nacque come nome, bensì come aggettivo.

Così il 2 novembre, mentre commemoriamo i nostri cari, possiamo anche ricordare una piccola lezione nascosta nelle parole: per l'italico idioma un defunto non è semplicemente qualcuno che è morto, ma qualcuno che ha terminato il proprio percorso. Un modo discreto ed elegante con cui la lingua, da secoli, cerca di addolcire una delle realtà più difficili da nominare.

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La lingua “biforcuta” della stampa

Sono diversi sono i comitati che contestano le scelte …

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Il giorno dopo, con la conta dei danni, la citò si lecca le ferite … La violenza dei minori in piazza Duomo Nessuna siglia. Ma chi ha scatenato l'interno a Milano? … Così, mentre le forze mentre le forze dell'ordine presidiavano l'area …

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Gli scontri in Francia, il ministro dell'Interno presenta le dimissioni ma Marcron le rifiuta

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… ha dichiarato Waltz riferendosi alla controparte iraniano.

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Le forze armate iraniane hanno reso noto … che i loro sistemi di difesi hanno abbattuto un drone …

… si precisa che sono state attaccati anche depositi di armi …

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… già in atto in alcune grandi città internazionali.

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Le proposte riguardavano un allenamento dei requisiti di accesso alla cittadinanza …

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… il distacco che separa il centrodestra dal centrosinistra è solo dello 0,2%, con la prima al 43,2% (e un aumento percentuale dello 0,1%), e la seconda ferma al 43%.

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… prprio mentre stava votando a Herzliya, vicino Tel Aviv …

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Il presidente Usa pronto a ordinare un'operazione militare contro Teheran se il Gop perderà elle elezioni di metà mandato … Donald Trump sarà più incline e ordinare un'operazione militare contro l'Iran se i repubblicani perderanno elle elezioni di metà mandato … Il momento migliore per arrivare a un accordi è ora … la richiesta dell'Iran che venga rimosso il blocco americano e di sblocchino i fondi congelati.

L'Oman ha dichiarato di aver soccorso 25 marinai da una nave mercantile …


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I responsabili tecnici del portale Treccani, nonostante le ripetute segnalazioni, continuano a lasciare sbarrato l'accesso alle sezioni «Grammatica», «Lessico» e «Varie». Il risultato è che i lettori non possono consultare le risposte fornite dagli esperti ai quesiti linguistici. Chi clicca su «Treccani risponde» (già «Domande e risposte») e poi su uno dei settori interessati viene infatti ricondotto sempre alla stessa pagina: quella iniziale.



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