martedì 1 settembre 2026

Sgroi – 224 - Il “Se + condizionale” è errato o no?


di Salvatore Claudio Sgroi


1. Il post incriminato

Un caro amico, non linguista, ma particolarmente sensibile agli usi della lingua, qualche giorno fa mi ha mailato un link con un invito: Qui ce n'è abbastanza per un tuo intervento”.

Il link riguarda un tweet di Gaia Tortora:

https://www.adnkronos.com/politica/gaia-tortora-tweet-ranucci-x-carotenuto_4GmFdG74ZWDSiRWv1hXeuP.


contenente la seguente frase:

Se Ranucci andrebbe a cena con Totò Riina la Colosimo allora può fare una foto con Ciavardini e non scatenare la tempesta. O no?".


2. Commento di Roberto Grossi

Il giornalista Roberto Grossi (adnkronos) ha prontamente commentato il 26 agosto l’evento con l’articolo "Se Ranucci..., il tweet di Gaia Tortora divide X: gli utenti correggono (e sbagliano)” a favore di Gaia Tortora.

Tra i “tanti che si scandalizzano e gridano all'errore clamoroso” ha ricordato “l'onorevole Dario Carotenuto, deputato del M5S” che ha rilanciato il post “accendendo i riflettori su quello che ritiene ‘un autogol da fuoriclasse’".

Ma tra “gli utenti che smontano la tesi dell'errore macroscopico” c’è chi ha sostenuto: “Guardate che 'andrebbe' in questo caso è perfettamente corretto, eh!”.

E con adeguata motivazione un altro ha affermato: "La frase di Gaia Tortora è corretta. La sequenza 'se + condizionale' è inammissibile nella protasi di un periodo ipotetico dell'irrealtà. Non è questo il caso".

Commento della Tortora: "Ai Leoni ignoranti da tastiera...questo è per voi. Spiegato bene bene. Magari imparate qualcosa".


3. “Se + condizionale” ovvero “costrutto bi-affermativo”

La frase della Tortora “Se Ranucci andrebbe a cena con Totò Riina la Colosimo allora può fare una foto con Ciavardini”, -- o la possibile variante col duplice condizionaleSe Ranucci andrebbe a cena con Totò Riina la Colosimo allora potrebbe fare una foto con Ciavardini, -- non è, malgrado le apparenze, come è stato detto, un classico periodo ipotetico di 2° grado (della possibilità). Si potrebbe ancora dire “Se [è vero che] Ranucci andrebbe a cena con Totò Riina la Colosimo allora può fare una foto con Ciavardini”.

Si tratta, come chiarisce p.es. il testo di M. Prandi – C. De Santis, Le regole e le scelte. Manuale di linguistica e di grammatica italiana (Utet 2011), di una “forma atipica di periodo ipotetico” (p. 359), ovvero di una costruzione condizionale indicata col termine “costrutto biaffermativo”. “Nel costrutto biaffermativo il parlante espone una premessa data come vera per poi contrapporle una affermazione data come altrettanto ben fondata” (ibid.). “Il costrutto biaffermativo è il veicolo privilegiato della polemica” (p. 360).

O ancora: M. Prandi Le regole e le scelte. Grammatica italiana (Utet 20202) si tratta di “casi atipici di costrutti condizionali, che presentano proprietà comunicative irriducibili ai tipi standard” (p. 266), definiti “costrutti biaffermativi” (ibid.), in cui “il parlante espone una premessa di cui riconosce la realtà per poi contrapporle come conseguenza un’affermazione data come altrettanto ben fondata” (ibid.). “Il costrutto biaffermativo è il veicolo privilegiato della polemica” (ibid.).

Come sottolineano S. Ferrari – L. Zampese Grammatica, parole, frasi, testi dell’italiano, (Carocci 2016), “I condizionali bi-affermativi asseriscono semplicemente l’esistenza di due eventi, senza che il secondo sia visto come una conseguenza necessaria del primo” (p. 234). Ovvero “non esiste necessariamente un rapporto di ‘condizione-conseguenza’ […] in genere si instaura un rapporto di semplice correlazione o collegamento” (L. Renzi – G. Salvi –A. Cardinaletti, Grande grammatica italiana di consultazione, vol. II, Libreriauniversitaria.it edizioni 2022, p. 768). O ancora “Queste frasi non servono […] a esprimere un rapporto condizionale, ma semplicemente a mettere in relazione due fatti: può trattarsi di semplice parallelismo” (G. Salvi – L. Vanelli, Nuova grammatica italiana, il Mulino 2004, p. 279).

Concludendo, il condizionale non è nello stesso repertorio di scelte del congiuntivo ma dell'indicativo. Nel costrutto specifico, non è un'alternativa errata al congiuntivo ma un'alternativa legittima all'indicativo. Una parafrasi potrebbe essere: “Se ammettiamo che Ranucci è disponibile ad andare a cena con Riina, allora possiamo ammettere che può fare una foto con Ciavardini”.

Sommario

1. Il post incriminato

2. Commento di Roberto Grossi

3. “Se + condizionale” ovvero “costrutto bi-affermativo”