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sabato 31 marzo 2012

Un «tecomeco»








Cortese dott. Raso,
esiste un termine per definire una malalingua; una persona che parla male di te agli altri, e agli altri male di te? Mi sembra che ci sia un termine apposito, ma non sono riuscito a “scovarlo” nei vocabolari. Può dirmi qualcosa in merito? Grazie e complimenti per il suo encomiabile lavoro in difesa della nostra bella lingua. Cordialmente.
Costantino C.
Carbonia
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Gentile Costantino, il termine apposito esiste, anzi esisteva ed è tecomeco ma non è piú attestato nei comuni vocabolari dell’uso. Lo può trovare cliccando sui collegamenti in calce.



https://www.google.it/search?tbm=bks&tbo=1&hl=it&q=%22tecomeco%22&btnG=#q=%22tecomeco%

https://www.google.it/search?tbm=bks&tbo=1&hl=it&q=%22tecomeco%22

2 commenti:

otto ha detto...

Gent. Dott. Raso, visto che in questo momento i complementi vanno per la maggiore, colgo l’occasione per sottoporle una questioncella.
A suo parere, nelle espressioni “risotto ai funghi” e “spaghetti all’amatriciana” è presente lo stesso complemento o se ne possono individuare due diversi? E quali in particolare?
Grazie per l’attenzione e cordiali saluti.
otto

Fausto Raso ha detto...

Gentile otto,
come avrà avuto modo di constatare, sui vari complementi i linguisti si "accapigliano". Le do, quindi, il mio parere "strettamente personale". Innanzi tutto io direi "risotto 'con' i funghi" perché - sempre a mio parere - siamo in presenza di un complemento di unione (risotto insieme con i funghi). Alcuni vi ravvisano un complemento di modo, altri, addirittura, un complemento di mezzo. Per me, ribadisco, è e rimane un complemento di unione. Quanto a "spaghetti alla amatriciana", vi ravvedo un complemento di modo o maniera: spaghetti come li fanno ad Amatrice, alla maniera di Amatrice.
Cordialmente