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mercoledì 14 marzo 2012

Amenità (linguistiche)

Dopo le superfluità, alcune “amenità linguistiche” (non veri e propri errori orto-sintattico-grammaticali, però…) che possono “pregiudicare” i nostri scritti. Prestiamo, dunque, la massima attenzione nello scrivere, se non vogliamo rasentare la “ridicolaggine linguistica”. Pilucchiamo, dunque, qua e là, tra le varie pubblicazioni. In corsivo marcato “le amenità”. «Il numero dei morti e dei dispersi si fa salire provvisoriamente a centocinquanta»; «La badante, spaventata dal rumore dei ladri, per richiamare l’attenzione dei vicini ha cominciato a  pestare le mani contro la parete»; «Gli sciatori non possono scendere in pista se non  indossano gli appositi scarponi»; «Il terremoto ha talmente rovinato l’appartamento da potersi calcolare inabitabile»; «L’accampamento è stato distrutto da un grandioso incendio»; «La donna ha, poi, ringraziato gli invitati per i regali di cui l’hanno voluta colmare»; «Il poveretto, investito da un automobilista pirata, è rimasto sdraiato (se la godeva, dunque, quel poveretto?) sull’asfalto in attesa dei soccorsi»; «Tutte le persone presenti se la ridevano sotto i baffi» (anche le donne hanno i baffi?). Continuiamo? No, meglio di no. Non vogliamo riempirci il viso di rughe per le risate.

* * *

Fare come quello che portò il cacio al padrone

Questo modo di dire, di uso raro e probabilmente poco conosciuto, si riferisce a una persona che elargisce regali a destra e a manca ma, in seguito, se li riprende in altra forma. L’espressione è tratta da un racconto di origine popolare. Un contadino andò a far visita al padrone del podere portandogli in dono una forma di formaggio. Apprezzando molto il pensiero, l’uomo invitò il contadino a fare uno spuntino con il suo stesso formaggio; quest’ultimo, con mille ringraziamenti e salamelecchi, se lo finí tutto.



2 commenti:

Giovanna ha detto...

Su "Fare come quello che portò il cacio al padrone": è come dire "L'asino porta la paglia e l'asino se la (ri)mangia", Dottor Raso.
Si tratta di un modo di dire (quello che ho citato) che ho sentito più volte.
Letteralmente sarebbe " ... e l'asino se la rimangia", ma forse "rimangiarsi" ha un significato diverso ...
Cordialmente

Giovanna ha detto...

Be', Dottor Raso, veramente le amenità che ci ha proposto sono spassose.
In quanto a "ridersela sotto i baffi" credo sia un modo di dire, senza badare troppo al capello, anzi al baffo.
Cordialmente