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lunedì 14 giugno 2010

Il saluto militare


Molti amici blogghisti ci hanno chiesto di spendere due parole sulla “nascita” del saluto militare. L’argomento, ci sembra, è stato già trattato nell’altro sito (il Cannocchiale). Lo riproponiamo per accontentare i nostri amici.
Nel periodo del feudalesimo, quando un guerriero entrava in un castello, si toglieva l'elmo dimostrando, con questo atto, la sua totale fiducia nell'ospitalità del castellano. Ciò era considerato un segno di omaggio e indicava le intenzioni pacifiche dell’ospite ma, soprattutto, la certezza che il cavaliere non sarebbe stato tradito. A poco a poco l'usanza di scoprirsi il capo in segno di rispetto fu “adottata” – nei tempi moderni – anche nell'esercito, particolarmente al cospetto di un superiore. I soldati medievali, dinanzi a un loro superiore, non si toglievano l'elmo, ma sollevavano la visiera scoprendo il volto. Con il trascorrere del tempo la consuetudine di portare la mano alla fronte quasi per scoprire... una visiera è rimasta.

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