mercoledì 20 marzo 2013

«Porta pazienza»? No, «abbi pazienza»


Il verbo “portare” significa – se consultiamo un qualsivoglia vocabolario – “reggere”, “trasportare”, “indossare”, “recare”, “tenere” e simili. Molto spesso, però, per “contaminazione del francese”, si usa come verbo ‘tuttofare’ in luogo di verbi piú appropriati quali, per esempio, “avere”, “sentire”, “dimostrare”, “serbare”, “prestare”, “indurre”: portare odio, portare rispetto, portare pazienza. In buona lingua italiana si dirà: serbare odio, mostrare rispetto, avere pazienza. Si sentono e si leggono anche frasi tipo “portare avanti una rivendicazione”, “portare avanti un discorso”, “portare avanti una lotta”, “portare una strategia” e simili. Sono frasi, queste, non errate ma prive di buon gusto. Il nostro idioma è ricco di altri verbi piú appropriati e piú incisivi atti a esprimere il medesimo concetto, ovviamente caso per caso. Vediamone qualcuno: sviluppare, promuovere, proporre, sostenere, condurre ecc. Nelle frasi su riportate diremo meglio, quindi: sviluppare (non portare avanti) un discorso; seguire (non portare) una strategia; condurre (non portare) una lotta.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Pur osservando che esiste sicuramente - e forse maggiormente in nord-Italia - una contaminazione dal francese, non la vedrei per "portare pazienza" dato che in Francia si dice da secoli "prendre patience", mai "porter patience"