lunedì 11 marzo 2013

Quisquiglia o quisquilia?

Stupisce il constatare che molti vocabolari, anche “prestigiosi” come il Treccani, attestino “quisquiglia” variante di quisquilia (la sola forma corretta, come si legge nel vocabolario Sandron e nel DOP, Dizionario di Ortografia e di Pronunzia). Perché ‘quisquilia’, e non ‘quisquiglia’? Perché il termine è pari pari il latino “quisquilia”. Vediamo il Treccani, dunque:


«Quisquìlia (o quisquìglia) s. f. [dal lat. quisquiliae -arum, propr. «immondezza, feccia»]. –

1. ant. Imperfezione, impurità: de li occhi miei ogne quisquilia Fugò Beatrice col raggio d’i suoi (Dante).

2. Minuzia, inezia, cosa di nessun conto: occuparsi, discutere di quisquilie; litigare per quisquilie; perdersi in quisquilie; q. letterarie, grammaticali; ma sono quisquilie!; non si tratta di quisquilie, di cose rimediabili facilmente: un assegno a vuoto di cinquecentomila lire (Palazzeschi)».



Nessun commento: