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sabato 29 marzo 2014

Fare un blitz

L'origine di quest'espressione, che condanniamo perché "barbara", ci è stata richiesta - tramite posta elettronica - da un lettore che non si è firmato. Lo accontentiamo e diamo la "parola" a Enzo La Stella.
«Nell'autunno del 1939 e nelle stagioni seguenti, il mondo intero rimase sgomento e affascinato dalla rapidità con cui le divisioni corazzate tedesche (le famose "Panzerdivisionen") penetravano in Polonia e, poi, in Belgio, in Olanda, nei Balcani, in Russia. Fu in quegli anni che tutti impararono il significato di "Blitzkrieg" o guerra lampo. Oggi, lascito di quegli anni lontani, è rimasto il blitz (nome tedesco, dunque, non inglese come moltissmi erroneamente ritengono, ndr), scritto con la minuscola e usato per indicare le fulminee operazioni di polizia contro il terrorismo, la mafia, il traffico di stupefacenti. Se questo prestito tedesco ci dà fastidio, possiamo consolarci col pensiero che "Panzer" deriva dal nostro panciera, anticamente parte dell'armatura che proteggeva il ventre dei cavalieri».

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Disopra e di sopra

Entrambe le grafie sono corrette, tuttavia è preferibile fare un distinguo. In grafia univerbata (tutta attaccata) quando la locuzione è adoperata come sostantivo, quando, cioè, indica la parte superiore di qualcosa (il disopra del divano); in due parole quando è avverbio vero e proprio (vai di sopra se non sopporti questo chiasso).

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