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venerdì 10 maggio 2013

Darsi ai bagordi



C'è qualcuno, fra gli amici blogghisti, che può affermare, con assoluta onestà, di non aver mai messo in pratica il modo di dire suddetto che significa "darsi alla pazza gioia"? Quest'espressione è giunta a noi dal provenzale
 «ba(g)ordar», alla lettera 'giostrare'. Il bagordo era, infatti, un tipo di lancia usata nei tornei (giostre) cavallereschi. In seguito, per estensione, al verbo "bagordare", vale a dire 'far bagordi' è stato dato il significato di festeggiare, per arrivare all'accezione di 'gozzovigliare'. Il bagordo (cioè la lancia) con il trascorrere del tempo è diventato, dunque, sinonimo di gozzoviglia, saturnali, crapula.
La "parola" al Pianigiani, che dà una spiegazione un po' diversa:




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Vomitevole e... vomitoso

Faremo rabbrividire qualche linguista se, per caso, si dovesse imbattere in questo sito. Vogliamo parlare di un aggettivo non attestato nei vocabolari dell'uso: vomitoso. A nostro modo di vedere si può adoperare in senso figurato (in luogo di 'vomitevole'). Quella minestra era veramente vomitevole (uso proprio); Luigi, in quella circostanza, ha assunto un atteggiamento vomitoso (uso figurato). Vomitoso, insomma, ha tutti i requisiti degli aggettivi in "-oso". Se da gola abbiamo goloso, da vergogna vergognoso ecc., perché da vomito non possiamo avere vomitoso?

PS. Per curiosità abbiamo fatto un "viaggio" in rete e abbiamo scoperto che qualcuno ci ha preceduto. Vomitoso si trova in alcune pubblicazioni.
https://www.google.it/search?q=%22vomitoso%22&btnG=Cerca+nei+libri&tbm=bks&tbo=1&hl=it

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