Visite dal primo febbraio 2017

giovedì 5 luglio 2012

Maritozzo con panna





Si tranquillizzino i nostri affezionati lettori amanti della lingua, non sono “incappati” in una rubrica cucinaria (o culinaria), vogliamo solo vedere l’ “origine linguistica” del maritozzo.
Gli amici blogghisti, in particolare i romani, sanno che nella città dei sette colli c’è l’usanza – prima di recarsi al lavoro o durante la “pausa” – di andare al bar (ma dovremmo dire alla ‘mescita’, per non essere accusati di adoperare termini barbari: bar, infatti, è voce inglese e propriamente significa ‘sbarra’, quella che separava il bancone dagli avventori) per far colazione con un buon maritozzo con panna, “affogato” in un ottimo cappuccino caldo.
Questa usanza, dunque, nata a Roma – sembra – ben presto ha condizionato la vita di tutti i lavoratori, dalle Alpi alla Sicilia, passando per la Sardegna: se qualcuno di voi, cortesi amici, non è stato contagiato da questa ‘febbre’, scagli la prima pietra, come usa dire.
Abbiamo pensato, per tanto, di ricercare (come accennavamo all’inizio) l’ “origine linguistica” e storica dei suddetti vocaboli, ormai sulla bocca di tutti. Vediamo, dunque.
Il cappuccino, con due ‘p’, attenzione, non ‘capuccino’ come sovente si sente dire, vale a dire quella miscela di caffè e latte caldo, trae origine – manco a dirlo! – dal colore marrone simile a quello del saio dei frati mendicanti, che indossano una veste di colore marrone, appunto, confezionata con stoffa grossolana, provvista di cappuccio (Cappuccini) e stretta alla vita da una cintura di corda.
Piú interessante, forse, l’origine del maritozzo che, come sappiamo, è un panino dolce condito con olio, uva passita, pinoli e cotto al forno. Questo dolce deve il nome proprio al… marito. Filippo Chiappini (un romanista dell’Ottocento) cosí spiega la storia del nome: «… da marito perché quando i maritozzi si facevano a Roma soltanto nella quaresima, gli amanti e i mariti ne solevano fare un presente alle loro fidanzate e alle loro mogli nei venerdí di marzo».
Secondo altri autori, invece, il nome deriverebbe dal fatto che questo particolare dolce veniva offerto in occasione dei… ‘maritaggi’, cioè dei matrimoni. Quale che sia la “verità vera” resta il fatto – incontestabile – che il maritozzo, etimologicamente, è parente strettissimo del… marito.
E a proposito di marito, lo sapevate che in agricoltura il… marito è un albero che fa da sostegno a una pianta, specialmente alla vite? Questo termine si incontra, per la prima volta, come aggettivo nel linguaggio agricolo e, per traslato, nel significato di “coniuge di sesso maschile” in quanto ‘sostiene’ la donna sposata, anche se alcuni linguisti ritengono derivi dal latino “mas, maris” (maschio). L’origine ‘esatta’ resta, comunque, incerta.

Nessun commento: