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martedì 27 gennaio 2015

Attenti al "senonché"


Una persona che è in dubbio sulla corretta grafia della congiunzione "sennonché" (una o due "n") e cerca chiarimenti consultando il sito della "Treccani" resta interdetta: la grammatica dà una versione, il vocabolario un'altra.

La grammatica italiana (2012)

SENNONCHÉ, SENONCHÉ O SE NON CHE? Sono da considerarsi corrette tutte e tre le grafie: sennonché (con ➔univerbazione e ➔raddoppiamento sintattico), senonché (con univerbazione, ma senza raddoppiamento), se non che (con grafia separata) Sennonché vi sono le seguenti criticità (...) Senonché in tutto questo non s’è più visto un motivo di condanna (M. Calvesi, Caravaggio) Se non che, in Italia ormai non importa (...).
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Sennonché Vocabolario on line

sennonché (o se non che ‹se nnoṅ ké›; non corretto senonché) cong. – Congiunzione subordinativa con valore eccettuativo, fuorché, eccetto che (in questo senso è letter.): io non potrei per te altro adoperare se non che ... metterti là dove ella fosse (Boccaccio). Talora (nella lingua ant.) sta per se non è che, se non fosse che (con questo sign., solo nella grafia divisa se non che): E se non ch’al desio cresce la speme, I’ cadrei morto, ove più viver bramo (Petrarca). Come cong. coordinativa (avversativa), ma, però: Luci beate e liete Se non che ’l veder voi stesse v’è tolto (Petrarca); ci sarei venuto volentieri, sennonché all’ultimo momento son dovuto partire; stavo per uscire, s., proprio in quel momento, squillò il telefono. Sempre con funzione coordinante (e nella sola forma se non che), altrimenti, in caso contrario (ant.): noi intendiamo che tu ci doni due paia di capponi, se non che noi diremo a monna Tessa ogni cosa (Boccaccio).

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