martedì 29 gennaio 2019

Di tutto un po' (sotto il profilo linguistico)


È bene ricordare che non esiste il suffisso “-simo” per indicare gli aggettivi numerali ordinali dal decimo in poi. Qualche giorno fa, un tg  ha mandato in onda un “serpentone” con la scritta “67simo”. Il suffisso corretto è “-esimo”: 67esimo; 85esimo ecc. Meglio, però, far seguire le cifre dal punto: 45.esimo. Riportiamo dal “Treccani”: « -èṡimo [dal lat. -esĭmus di centesĭmus, ecc.]. – Suffisso dei numerali ordinali: undicesimo, dodicesimo, ventesimo, ecc. (a eccezione dei primi numeri, da 1 a 10). In matematica, può essere aggiunto sia a un numero sia a una lettera o a un’espressione: 0-esimo (zeresimo, di posto zero), n-esimo (ennesimo, di posto n), i-esimo (iesimo), (n2 + 1)-esimo (ennequadratopiuunesimo), ecc.; anche scritto 0-mo, n-mo, i-mo, ecc.».

Comma e capoverso – i due termini non sono sinonimi, come erroneamente si crede. E i vocabolari non aiutano. La spiegazione più chiara viene dal vocabolario della Treccani che riportiamo fedelmente. Alla voce comma leggiamo: “Ognuna delle suddivisioni di un articolo di legge, rappresentata tipograficamente da un accapo, in modo che il primo comma corrisponde al ‘principio’, il secondo comma al ‘primo capoverso’ e così via”. Al lemma capoverso si legge: “Nelle citazioni di leggi, regolamenti, contratti ecc. si chiamano primo, secondo, terzo capoverso e così via le suddivisioni dell’articolo corrispondenti rispettivamente al secondo, terzo, quarto comma, spettando al primo comma il nome di principio.


Infliggere e infiggere - si presti attenzione a questi due verbi, perché molto spesso si confondono credendo che siano uno sinonimo dell'altro. Non è cosí. Sono entrambi della seconda coniugazione e ambedue transitivi, ma hanno significati distinti. Il primo sta per "imporre una pena, un castigo" e simili: il giudice ha inflitto all'imputato otto anni di carcere; il secondo vale "ficcare dentro", "conficcare", "fare entrare con forza": abbiamo dovuto infiggere i chiodi alle zampe delle sedie perché si reggessero.


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A proposito della recente polemica su "scendi il cane", "siedi il bambino", vediamo esattamente come stanno le cose. Qui.

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