Lo SciacquaLingua

Noterelle sulla lingua italiana

giovedì 18 dicembre 2025

L’attimino che si allunga e svuota l’attimo

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  L a lingua italiana ama la forma alterata dei sostantivi e degli aggettivi: la usa per addolcire, per rendere familiare, per smorzare. Ma ...
mercoledì 17 dicembre 2025

Quando il vano diventa vuoto di senso

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        L’ evoluzione della lingua non si ferma mai: scorre, muta, si reinventa. Ma non per questo dobbiamo accettare ogni scivolone semanti...
martedì 16 dicembre 2025

Il ritorno che incanta: l’epanalessi - La figura retorica che trasforma la ripetizione in ritmo e memoria

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  C i sono parole che non bastano dette una volta sola. Tornano, insistono, si ripetono: e proprio in quel ritorno acquistano potenza. L’epa...
lunedì 15 dicembre 2025

La favola del punto smarrito

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  C’ era una volta, in un villaggio di lettere e segni, un piccolo punto che viveva tra le righe di un libro. Il suo compito era semplice: ...
domenica 14 dicembre 2025

Quando l’ordine delle parole si capovolge: il fascino dell’anastrofe

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Q uando l’ordine delle parole si capovolge, la lingua rivela un segreto antico e sottile: non è solo il contenuto a dare forza al discorso, ...
sabato 13 dicembre 2025

Partecipare è doppio: vivere e comunicare

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  I l verbo partecipare ha una storia antica e un uso moderno che merita di essere “messo a fuoco” con precisione. La sua origine risale al...
venerdì 12 dicembre 2025

Quando le parole si trasformano: il silenzio creativo del metaplasmo

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  I l metaplasmo (dal greco metaplasmós , “modificazione”, “trasformazione”) è una figura retorica che non interviene sul significato d...
giovedì 11 dicembre 2025

Delusione e collisione: suoni gemelli, mondi lontani

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  L a lingua italiana – lo abbiamo già visto - ama confondere con le sue rime interne: parole che si rincorrono nel suono, che condividono ...
mercoledì 10 dicembre 2025

Collusione e illusione: il patto e il sogno

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  L a lingua italiana è piena di trappole sonore: parole che si assomigliano nella forma, che condividono suffissi e cadenze, ma che divergo...
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Fausto Raso
I COMMENTI RITENUTI OFFENSIVI NON VERRANNO PUBBLICATI. Giornalista pubblicista - laurea magistrale in "Editoria e giornalismo" - sono sempre stato attento alle problematiche linguistiche. Titolare della rubrica di lingua del “Giornale d’Italia” dal 1990 al 2002. Collaboro con varie testate tra cui il periodico romano “Città mese”. Ho scritto "Un tesoro di lingua" e, con Carlo Picozza, giornalista di “Repubblica”, il libro “Giornalismo - Errori e Orrori. Per non essere piantati in Nasso dall’italiano”, con la presentazione di Lorenzo Del Boca, già presidente dell'Ordine nazionale dei giornalisti, con la prefazione di Curzio Maltese, editorialista di “Repubblica” e con le illustrazioni di Massimo Bucchi, vignettista di “Repubblica”. Editore Gangemi - Roma. Volume vincitore alla III edizione del premio letterario nazionale "L'Intruso in Costa Smeralda". Con Carlo Picozza e Santo Strati ho scritto anche "S.O.S. Scrittura - Primo soccorso linguistico". Per quesiti: fauras@iol.it Le immagini sono riprese dalla Rete; di dominio pubblico, quindi (se víolano i diritti d'autore scrivetemi, saranno prontamente rimosse).
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