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venerdì 29 giugno 2018

Si diffida "da" o "di"?


Da un quotidiano in rete:


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È il caso di "ricordare" ai titolisti del giornale in rete che il verbo "diffidare" si costruisce con la preposizione "di" (semplice o articolata). Correttamente, quindi: diffidate delle imitazioni.


Diffidare significa non fidarsi, dubitare, sospettare e si costruisce - come i predetti verbi - con la preposizione "di": diffidate delle imitazioni (non 'dalle', come quasi sempre si sente o si legge). Adoperato transitivamente sta per intimare di fare o no una cosa e si fa seguire dalla preposizione "a", non "da": il bandito fu diffidato (gli fu intimato di) a presentarsi in caserma; lo studente fu diffidato a non fumare. Non dal fumare. Siamo in errore? Assolutamente no, anche se i vocabolari "piú attendibili" riportano il costrutto diffidare qualcuno “dal” fare qualcosa. La preposizione “da” articolata, dunque, è “tollerata” accanto al costrutto tradizionale (dato anche dal Tommaseo-Bellini) diffidare qualcuno “a”  fare qualcosa. Chi ama il bel parlare e il bello scrivere... (da Il Cannocchiale).



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La parola proposta da questo portale: disgittare. Verbo che vale "perdersi d'animo", "demoralizzarsi" e simili. 


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