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giovedì 10 maggio 2018

Arricchito "da" o "di"?


Alcune persone – anche quelle la cui “cultura linguistica” è insospettabile – fanno seguire il verbo arricchire dalla preposizione “da”: È un bel libro arricchito da pregevoli fotografie. È un uso improprio, anzi errato e in buona lingua italiana è da evitare. Il verbo in questione quando significa “aumentare”, “incrementare”, “migliorare” e simili si costruisce con le preposizioni  “di” o “con”: il libro è arricchito di /con pregevoli fotografie. Vediamo cosa dice, in proposito, il “Treccani” in linea: arricchire* [der. di ricco, col pref. a-¹] (io arricchiscotu arricchisci, ecc.). - ¦ v. tr. 1. Far diventar ricco: a. la propria famigliaa. l'erario. 2. (estens.) Rendere più ricco, accrescere con aggiunte, anche con le prep. condi del secondo arg.: a. la biblioteca con (o di) nuovi libria. le proprie cognizioni. 3. (industr.) Aumentare la proporzione di un elemento o di un composto che è già presente in una soluzione, in una miscela, ecc. ¦ v. intr. (aus. essere) e arricchirsi v. rifl. Diventare ricco, anche con la prep. cona. a danno dei poveris'è arricchito col commercio. ¦ v. intr. pron. Diventare più ricco di qualcosa, con la prep. di o assol.: la lingua si arricchisce continuamente(di nuovi vocaboli). ? Part. pass. arricchito, anche agg. e s. m. (v.). È lo stesso caso, insomma, del verbo corredare che si costruisce con la preposizione “di”: il libro è corredato di belle fotografie e di un’interessante biografia dell’autore.



* È interessante, in proposito, notare che fino agli inizi del secolo scorso era in uso la variante parasintetica arriccare. Si veda qui e qui.

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