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mercoledì 18 aprile 2018

I segnaposto o i segnaposti?


Ecco un altro nome composto, segnaposto (cioè quella «targhetta o altro oggetto con scritto il nome della persona cui è riservato un posto a sedere»), sul cui plurale i vari vocabolari non concordano: per alcuni è invariabile, per altri variabile, per altri ancora variabile o invariabile. Come regolarsi? Semplice, a nostro modo di vedere. Basta  seguire la regola grammaticale secondo la quale i sostantivi composti di un verbo (segnare) e di un sostantivo maschile singolare (posto) si pluralizzano normalmente: il segnaposto / i segnaposti.

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La lingua "biforcuta" della stampa

Campidoglio, onorificenze ai sopravvissuti del rastrellamento del Quadraro

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Forse è il caso di "ricordare" ai titolisti del giornale in rete che si sopravvive "a" (qualcosa), non "di" (qualcosa). Dal Treccani in linea:

 sopravvissuto agg. e s. m. (f. -a) [part. pass. di sopravvivere]. – Che o chi si è salvato da un disastro e sim.: il patrimonio sarà diviso fra tutti gli eredi s.; elenco dei passeggeri s. al disastro aereo; i s. alla strage, all’attentato; s’immaginava con raccapriccio il suo cadavere sformato, immobile, in balìa del più vile sopravvissuto (Manzoni); in senso fig., persona di mentalità sorpassata, che mostra di avere idee e comportamenti da tempo superati: certi critici musicali sono ormai dei s.; fra i giovani mi sento un s.; era un s., ancorato a una realtà che era stata disfatta da decenni (Carlo Sgorlon).


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La prestigiosa Accademia della Crusca "striglia" il MIUR: nei documenti privilegia l'inglese a discapito della lingua italiana.

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