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giovedì 8 febbraio 2018

Una "idiozia linguistica"


Grazie, grazie davvero! Questa "idiozia linguistica" è sulla bocca di buona parte dei cosí detti conduttori di trasmissioni  radiotelevisive. Alla fine della chiacchierata (o dell'intervista), all' atto di congedare l'ospite di turno non manca, da parte dell'ospitante, la classica frase: "Grazie, grazie davvero dott. Pomponio". La domanda - come diceva qualcuno - sorge spontanea: c'è anche un grazie "per ischerzo"? Quest'idiozia fa il paio con l'altra: alle prime luci dell'alba. L'alba non indica il "primo chiarore del giorno", vale a dire la prima luce del giorno? Correttamente, quindi: all'alba o alle prime luci del giorno.

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Secondo una  “regola fasulla” insegnataci a scuola l’articolo determinativo femminile plurale “le” non si può elidere: le erbe e non l’erbe. No, amici e amanti della lingua, questa regola “vale” solo per le parole che cominciano con una vocale diversa dalla “e”: le ombre (errato: l’ombre). È lo stesso caso, insomma, dell’articolo plurale maschile “gli” che si può apostrofare davanti ai nomi che cominciano con la “i”: gl’italiani. Scrivete pure, se vi piace, l’eliche e l’erbe nessuno, ben ferrato in lingua, potrà tacciarvi d’ignoranza linguistica. Fior di scrittori elidono l’articolo plurale “le”, naturalmente se la parola che segue comincia con una “e”.

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La parola proposta da questo portale: muzzo. Aggettivo. Si dice di sostanza alimentare che ha un sapore acidulo, agrodolce.

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