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mercoledì 28 febbraio 2018

Non deroghiamo al buon uso della lingua di Dante

Sarebbe "cosa buona e santa" che i linguisti Valeria Della Valle e Giuseppe Patota stabilissero - una volta per tutte, al fine di non "confondere" i lettori non avvezzi alla buona lingua italiana -  quale sia/è la preposizione da adoperare con il verbo "derogare". Si deroga "a" o si deroga "da"? Togliamoci subito il dubbio: la sola preposizione corretta è "a". I due linguisti, dunque, danno versioni diverse in due libri diversi. In "Viva la grammatica!" ritengono la preposizione "a" la sola abilitata a seguire il verbo derogare. In "Ciliegie o ciliege?" (si clicchi qui e si vada alla lettera "D"), invece, ammettono entrambe le preposizioni ("a" e "da").


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La parola proposta da questo portale: busigno. Sostantivo maschile che vale "piccola cena". Si veda anche qui.

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Generalmente la trasmissione televisiva "Porta a porta", di Bruno Vespa, presta la massima attenzione all'uso corretto della lingua italiana. Ieri, però, abbiamo letto un "metereologo" in luogo della forma corretta meteorologo.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

UNA TRASMISSIONE che presta attenzione all'uso corretto... UNA TRASMISSIONE?!

Fausto Raso ha detto...

Cortese anonimo "coraggioso", non ha mai sentito parlare di "personificazione" (soggetto personificato)?
La personificazione è una figura retorica che consiste nell'attribuire comportamenti, pensieri, tratti (anche psicologici e comportamentali) umani a ciò che umano non è. Oggetto di personificazione può ben essere un oggetto inanimato, ma anche un concetto astratto, come la pace, la giustizia, la vendetta, l'amore, il pensiero, l'odio ecc.
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Vocabolario Sabatini Coletti:
personificazione
[per-so-ni-fi-ca-zió-ne] s.f.
• 1 Attribuzione di modi, forme, fattezze umane a esseri animati e inanimati della natura: p. della Luna, del Sole; freq. in forma inconscia, quando si attribuiscono sentimenti e volontà umane a oggetti inanimati (p.e. in frasi come: questa macchina non intende mettersi in moto)
• 2 Rappresentazione allegorica di un concetto o di una cosa inanimata in forma di persona, spec. nell'arte e nella letteratura: in questo quadro la donna è la p. della giustizia
• 3 Iperbolicamente, persona o cosa che possiede in sommo grado una qualità positiva o negativa: essere la p. della bontà, dell'avarizia
• 4 ret. Prosopopea

La saluto, e legga con la massima attenzione i vari esempi di personificazione e non "sputi" sentenze a vanvera.

Oscar P. - Varese ha detto...

Cortese dott. Raso,
l'anonimo che l'ha contestata sulla "trasmissione che presta attenzione" è lo stesso che ha contestato il mio "dargli"? Se è la stessa persona ha ragione per quanto mi riguarda, avrei dovuto scrivere "darLE", ma torto per quanto concerne "la trasmissione", come lei ha magistralmente documentato.
Con cordialità
Oscar

Anonimo ha detto...

Risposta a FR e Oscar: fate come vi pare...

Fausto Raso ha detto...

Non facciamo come ci pare, caro anonimo, seguiamo le leggi "logico-grammaticali".
Un saluto
FR