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domenica 14 gennaio 2018

Un sostantivo "ermafrodito"




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Cosí titolava un quotidiano in rete, "mascolinizzando" il sostantivo allerta.  Sul "sesso" di questo sostantivo i vocabolari si accapigliano: per alcuni è femminile, per altri maschile e per altri ancora è un 'ermafrodito' (maschile/femminile). Chi ha ragione? A nostro avviso è solo femminile, e ci rifacciamo alla sua origine: il sostantivo femminile "erta", che significa "salita ripida" (si veda Ottorino Pianigiani, anche se - come scritto altre volte - da molti linguisti non è ritenuto fededegno), confortati dall'autorevole Accademia della Crusca, che scrive: «[...]Per tirare le fila ricordiamo dunque che, per quanto riguarda il “come si scrive”, i dizionari consentono entrambe le grafie (all’erta o allerta), anche se dobbiamo riconoscere una preferenza per la forma univerbata, soprattutto quando si usa il termine in funzione di sostantivo. Il nome allerta è femminile (sebbene si registri anche un più raro uso al maschile) e al plurale si declina (sebbene, anche qui, permanga qualche caso d’invariabilità).[...]».


PS: Dal "Dictionnaire étymologique du français": «All’inizio, in forma avverbiale, all’erta, “stare in guardia”, poi aggettivo, nel XVI secolo, aggettivo, “vigilante”, … sostantivo femminile, dall’italiano “all’erta”, “state sulla zona elevata!, grido d’allarme delle sentinelle, da ”erta”, participio sostantivato femminile da “ergere”, “sollevare”, dal latino erigere».

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Abbiamo notato che il giornale ha... "corretto".








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