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sabato 20 gennaio 2018

Posto «da» o poto «di»?


parma



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Non ci stancheremo mai di ripetere che i giornali (ma non solo) devono divulgare la lingua in modo corretto perché entrando in tutte le case sono "fruiti" anche da persone poco avvezze in fatto di lingua e queste prendono "per buono" tutto ciò che leggono. La stampa, insomma, deve diffondere le notizie corrette anche sotto il profilo linguistico e questo, purtroppo...  Il titolo su riportato, infatti, non riflette la lingua corretta. Perché? Perché si dice "posto di infermiere", non "da" infermiere. Siamo in presenza di un normalissimo complemento di specificazione. Si specifica, infatti, di "quale" posto si tratta. Vediamo, in proposito, ciò che scrive il vocabolario Treccani in rete:

[...]  6. a. Impiego, ufficio che costituisce l’occupazione abituale e da cui si traggono, tutti o in parte, i mezzi di sostentamento: essere alla ricerca di un p.; trovare un p.; offrireprocurare un p.; avere un buon p., un ottimo p., un pmiseromodestoperdereconservare il p.; ci tengo al mio p.!; seguito dalla specificazione dell’impiegomettere a concorso trecento pdi maestroè vacante il pdi segretariodi redattore capo; anche con riferimento a cariche elevate: aspirare a un ppiù altosi sono presi i pmiglioriavereoccupare un pdi grande responsabilitàessere ai pdi comando. Con sign. più astratto, la dignità e il decoro che l’ufficio o la carica conferiscono, la stabilità economica che ne viene, la stima e il credito che ne sono il riflesso: averefarsi un pnella vitanella societàda tutti i portamenti di don Gonzalopare che avesse una gran smania d’acquistarsi un pnella storia (Manzoni)[...].

2 commenti:

Anonimo ha detto...

- Posto da o POTO di? - ... Poti ciò che vuole, ma abbia il coraggio di pubblicare il mio commento e di non correggere il R-E-F-U-S-O.

Fausto Raso ha detto...

Come può ben vedere, ho avuto il "coraggio" e non ho corretto il refuso.
FR