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lunedì 30 ottobre 2017

Al riparo "di" o al riparo "da"?




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A nostro avviso il titolo in oggetto contiene due errori: uno "veniale" (matita rossa) l'altro "mortale" (matita blu). Il veniale è l'univerbazione di "malagestione", che significa - come si sa - 'cattiva gestione'. La grafia da preferire, per tanto, è quella analitica (scissa) perché "mala" è il femminile singolare dell'aggettivo "malo" (cattivo, riprovevole): mala (cattiva) gestione. Qualcuno scriverebbe "cattivagestione"? L'errore mortale è l'uso della preposizione "di" (del) preceduta dal sostantivo riparo; la preposizione corretta è "da" (dal) perché si è al riparo "da qualcosa", non "di qualcosa".  Sembra che i vocabolari ci diano ragione. Un dubbio: i titolisti, forse, con la locuzione "al riparo del" intendevano dire "protetta dal" suo statuto speciale? Se è cosí hanno scritto - secondo la lingua italiana - tutto il contrario.

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Due le parole che proponiamo, una - ripresa dal Treccani - è precone e sta per "banditore", l'altra, non a lemma nei vocabolari dell'uso, è cinquantare, vale a dire "esagerare".

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