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giovedì 15 giugno 2017

Svegliarsi e alzarsi con la cuffia di traverso


Il significato di quest'espressione di tradizione prettamente popolare - forse poco conosciuta - ci sembra chiarissimo. Si dice delle persone che, il mattino, alzandosi di pessimo umore sono intrattabili, irritabili. L'immagine si rifà al tempo in cui si era soliti dormire con la cuffia in testa. Chi se la faceva andare di traverso a causa del sonno agitato perché pieno di incubi si alzava di cattivo umore per la pessima nottata trascorsa. La locuzione si riferisce anche alle persone che - nella mattinata - incorrono in una serie di contrattempi: lasciami stare, questa mattina non ho sentito la sveglia, l'automobile non si è messa in moto e ho perso l'autobus! Si adopera anche nella variante "svegliarsi con la cuffia storta".

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La parola proposta da questo portale è: pernecchia. Sostantivo femminile che non ha nulla che vedere con l'altro dal "sapore" volgare. È un termine prettamente marinaro.

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Restare e rimanere a voler essere pignoli i due verbi non si possono adoperare indifferentemente. Il primo indica “per poco tempo”, con l’accezione di avanzare: mi restano pochi spiccioli; il secondo, invece, indica “per un tempo più lungo”, con l’accezione primaria di dimorare: rimanemmo a casa tutto il giorno.


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