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giovedì 11 maggio 2017

Defaticare, presto a lemma nel Treccani in rete


Tempo fa avevamo scritto alla Redazione del vocabolario Treccani in rete perché emendasse la "dicitura" del verbo defatigare di cui defaticare sarebbe una variante poco comune. Ecco il testo della missiva con la risposta della Redazione.
“Defaticare” non è una variante poco comune di “defatigare”. Sono due verbi a sé stanti e con significati diversi. “Defatigare”, con la “g”, è pari pari il latino ‘defatigare’ composto con il prefisso “de-” (che non ha valore sottrattivo) e il verbo ‘fatigare’ (affaticare) e significa “stancare”, “logorare”, “affaticare”. “Defaticare”, con la “c”, è composto con il prefisso sottrattivo o di allontanamento “de-” e il sostantivo “fatica” (‘che toglie, che allontana la fatica’). Si adopera soprattutto nel linguaggio sportivo nella forma riflessiva e significa “compiere determinati esercizi per togliere dai muscoli l’eccesso di acido lattico formatosi in seguito a sforzi prolungati”. Si potrebbe dire quindi, in senso lato, che “defatigare” sta per “procurare la fatica”; “defaticare” per allontanarla.

Defaticare è un verbo autonomo, rispetto a defatigare. Di àmbito sportivo e di conio relativamente recente (anni Sessanta del Novecento), nell'accezione, come scritto anche dal nostro attento lettore, di 'liberare dalla fatica e dall'acido lattico formatosi nei muscoli in seguito a sforzi intensi e prolungati', il verbo non è ancora stato inserito nel nostro Vocabolario on line. Provvederemo presto.
 Ciò non toglie che defaticare sia anche l'omografa* forma, variante non comune - ormai potremmo dire antiquata - del verbo defatigare, come è possibile constatare facilmente leggendo la voce defatigare nel IV volume del Grande dizionario della lingua italiana della Utet, creato da Salvatore Battaglia (e diretto per anni dal recentemente scomparso Giorgio Barberi Squarotti).

* Una piccola correzione alla risposta della redazione: defaticare non può essere la forma omografa di defatigare in quanto differisce nella grafia. Vediamo, proprio dal Treccani, il significato di omografo.

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La parola proposta da questo portale: sbergolare, parlare a voce alta, quasi gridando. Voce tratta dall'antico verbo bergolare, con "s" intensiva.

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