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martedì 25 aprile 2017

Gli «aspirapolveri»


Sarebbe interessante conoscere su quali basi "logico-linguistiche" la rubrica "Una parola al giorno" della Zanichelli, del 19 scorso, consente il plurale del sostantivo "aspirapolvere".

La parola di oggi è: aspirapolvere

 SILLABAZIONE: a–spi–ra–pól–ve–re
aspirapólvere /http://dizionari.zanichelli.it/pdg_media/audio.jpg aspiraˈpolvere/
[comp. di aspira(re) polvere  1942]
s. m. (pl. inv. -i)
 elettrodomestico che aspira la polvere e i piccoli rifiuti depositandoli in un apposito contenitore: passare l'aspirapolvere.

Tutti i vocabolari che abbiamo consultato (De Mauro, Devoto-Oli, DOP, Gabrielli, Garzanti, Treccani, Palazzi, Sabatini Coletti, De Agostini) non ammettono il plurale del sostantivo in oggetto. E il motivo ci rimanda alla formazione del plurale dei nomi composti, che restano invariati quando sono formati con una voce verbale (aspirare) e un nome femminile singolare (polvere). Abbiamo, infatti, il posacenere / i posacenere; lo spazzaneve / gli spazzaneve; lo scioglilingua / gli scioglilingua; il cavalcavia / i cavalcavia; l'aspirapolvere... gli aspirapolvere.

***

Esser doppio come le cipolle

Ecco un modo di dire - forse poco conosciuto ai piú - che rende magistralmente l'idea di una persona falsa, ipocrita. Si dice, in particolare, di una persona che non fa mai capire ciò che pensa, che nasconde sempre qualcosa. L'origine della locuzione - adoperata in senso figurato, naturalmente - ci sembra quanto mai intuitiva: l'ipocrito viene paragonato alla cipolla, che si compone di molteplici strati sovrapposti. E a proposito di cipolla, come non accennare a un altro modo di dire - anche questo poco conosciuto - ma messo in atto da molte persone nel periodo invernale: "coperto come una cipolla"? Si dice cosí, infatti, di una persona che, per ripararsi dal freddo, indossa molti indumenti, messi uno sopra l'altro. Anche in questo caso - ci sembra evidente - gli indumenti vengono paragonati ai vari strati della cipolla.




9 commenti:

Ottone ha detto...

- poco conosciuto AI piú - o - poco conosciuto DAI piú - ?

Fausto Raso ha detto...

Conosciuto sta per "noto". Quindi: conosciuto (noto) ai più.
Veda anche questo collegamento.

Ottone ha detto...

Contento lei...

Fausto Raso ha detto...

Sono d'accordo con lei, meglio: "conosciuto DAI più". Ma non è errato "AI più". Stranamente, Google dà in vantaggio la forma "poco corretta": 17.100.000 occorrenze per "ai" e 1.020.000 per "dai".

Ottone ha detto...

Anche - vestirsi a cipolla - con più strati di indumenti, al fine di potersene togliere agevolmente uno o più d'uno.

Otto ha detto...

Al posto della cipolla si potrebbe usare anche il finocchio. Però non si usa, forse perché "vestirsi a finocchio" non suona bene...
Saluti a tutti.
Otto

Ottone ha detto...

Otto, lei pare non distinguere gli strati della cipolla dagli strati del finocchio o vuole fare lo spiritoso. Sbaglia in ambedue i casi.

Otto ha detto...

Gent. Ottone, stare a distinguere fra gli strati della cipolla e del finocchio mi pare una questione di lana caprina. Se poi uno non accetta un po’ di ironia anche nelle faccende linguistiche, pazienza.
E grazie al dott. Raso che ha la bontà di ospitare gli Otto e gli Ottoni...

Ottone ha detto...

Francamente di caprino c'è solo il suo modo di fare ironia...