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martedì 28 marzo 2017

"Lei" e "le", pronomi personali «ermafroditi»


Mariangela Galatea Vaglio, sul settimanale L'Espresso in rete, ci fa sapere che «I pronomi femminili “lei” e “le” sono casi atipici: infatti sono gli unici che possono indicare anche un maschio».  Attenzione, però, alle concordanze: possono causare dei problemi. A tal proposito riproponiamo un nostro vecchio intervento.
“Lei è veramente buona, signor capitano, nel concedermi la licenza”, disse la recluta irrigidita sull’attenti. Il giovanotto, però, dieci minuti piú tardi, anziché sul treno diretto a casa, si ritrovò, piangente, in cella di rigore: quel “buona” aveva offeso l’ufficiale, colpito nella sua “virilità”.
   Vediamo, quindi, le concordanze delle varie parti del discorso quando si usa il “lei” allocutivo, il cosí detto lei di rispetto.
   La logica vuole che le voci verbali diventino femminili perché “lei” è, appunto, un pronome personale di terza persona singolare femminile. Diremo, quindi, “lei è invitata alla cerimonia”, oppure “lei è stata rimproverata per…” tanto riferito a una donna quanto a un uomo.
   Quando in una frase c’è un aggettivo con funzione di predicato, secondo la norma logico-grammaticale, dovremmo, dunque, metterlo al femminile e dire “lei è cattiva e presuntuosa” sia con riferimento a un uomo sia con riferimento a una donna?
In casi del genere occorre affidarsi al buon senso; se il ”lei” si riferisce a un uomo, le voci verbali e gli aggettivi saranno, ovviamente, maschili: lei è buono, signor capitano. Saranno rigorosamente femminili, invece, le particelle pronominali (anche se si tratta di un uomo): signor capitano, la prego, mi conceda una breve licenza.
   Rivolgendoci a piú persone il “lei” diventa, naturalmente “loro” e segue le medesime “regole” che sono state menzionate per il “lei allocutivo”: signori, loro almeno, siano tanto comprensivi nei nostri riguardi; signore, siano sempre buone con i loro pargoletti.
 Va da sé che quando si adopera la perifrasi dell’eccellenza vostra, signoria vostra, ecc., si deve mettere tutto al femminile (verbi, aggettivi, pronomi).

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