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lunedì 20 febbraio 2017

Reggere (tenere) il sacco


Questo modo di dire ci sembra particolarmente appropriato, oggi, se riferito a un certo mondo politico sconvolto dalle varie inchieste giudiziarie perché si dice di coloro che aiutano chi ruba o, comunque, chi agisce disonestamente: è ladro tanto chi ruba quanto chi tiene il sacco. Cosí recita, infatti, un proverbio. Per l'origine e la spiegazione di questa locuzione ricorriamo alle note linguistiche al "Malmantile": «Viene da quei ladri che s'accordano a rubare le biade, quando sono esposte sull'aia; poiché per far presto, uno di loro tiene il sacco, e l'altro ve le pone dentro». Con significato affine si adoperano anche le locuzioni "tener mano", la cui spiegazione è intuitiva, e "far da spalla a uno", quest'ultima tratta dal gergo teatrale in quanto si dice dell'attore che aiuta il comico a imbastire un dialogo scherzoso.

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I verbi "intricare" e "intrigare" - anche se non tutti i linguisti concordano - si possono considerare sinonimi avendo la medesima origine e il medesimo significato:  arruffare, aggrovigliare  e simili e, in senso figurato, imbrogliare, ingannare.  Occorre fare, tuttavia, un distinguo. Adopereremo "intrigare" (con la "g") quando al verbo in questione diamo il significato di "allettare", "affascinare", "incuriosire":  il suo modo di fare mi intriga.

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