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lunedì 2 gennaio 2017

L'errore? Un vagare qua e là


L'errore è - come tutti sappiamo - uno sbaglio, vale a dire uno "sviamento dal vero e dal giusto". Viene, infatti, dal verbo errare che è pari pari il latino "errare", e vale "vagare", "peregrinare". In senso figurato, quindi, l'errore è un "vagare allontanandosi dal giusto, dal vero". Colui che erra, per tanto, "svia" dalla retta... via. Interessanti i vari "tipi" di errori secondo il Tommaseo-Bellini.

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Attenzione al plurale di "capodanno". Si veda qui.


Si presti attenzione anche ad alcuni "coniugatori di verbi" in rete. Guardate come questo coniugatore coniuga, in alcuni modi e tempi, il verbo "trasandare" (digitate il verbo sull'apposito riquadro). Ecco un esempio:

Passato remoto

io trasandetti

tu trasandesti

egli trasandette

noi trasandemmo

voi trasandeste

essi trasandettero

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