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lunedì 28 novembre 2016

Bada come scrivi o bada a come scrivi?


Nel primo volume della collana "l'Italiano. Conoscere e usare una lingua formidabile", dell'Accademia della Crusca, in collaborazione con il quotidiano la Repubblica, un sottotitolo riporta la scritta "bada a come scrivi", dove la "a" è stata aggiunta a mo' di correzione per mettere in evidenza, appunto, che senza la "a" la frase non è corretta. A questo proposito ci piacerebbe sapere se il prof. Nencioni ha sbagliato rispondendo a questo quesito:
Si dice "bada come parli" oppure "bada a come parli"?
#CartolinedallaCrusca #RispostedAutore #LaCruscapervoi #GiovanniNencioni
Il sig. R. C. di Novaggio (Svizzera) scrive:
"Bada come parli": sebbene sia il titolo di un libro scritto da un esperto della lingua italiana, non mi soddisfa affatto. Non si dice forse: "bada ai fatti tuoi", "bada a quel che fai", "bada a non sporcarti"? E allora, perché non "bada a come parli"?
Giovanni Nencioni: Il quesito ci ripropone il tema dei verbi vicari, cioè dei verbi che, sostituendone altri, ne assumono i costrutti. Se io dico "Vedi di far presto", uso il verbo vedere al posto di cercare, e con ciò lo autorizzo ad assumersi il costrutto di + infinito, che non gli spetta quando è usato in modo proprio; così, se io lo faccio vicario di accertare, verificare, posso costruirlo con un se (vedi se tuo fratello è tornato), che non rientra nel quadro delle sue specifiche competenze grammaticali. D’altra parte nel suo uso proprio vedere non ammette logicamente l’uso dell’imperativo: si può comandare di guardare, non di vedere; di vedere si può solo constatare o domandare (tu vedi quel cane; vedi quel cane?). Nella frase "bada come parli" o "bada dove metti i piedi", il verbo badare, che nel suo uso proprio regge il complemento di termine (badare ai bambini, badare ai fatti propri; ma anche il complemento diretto nel senso di sorvegliare, custodire: badare le pecore), può divenire vicario di guardare o cercare, sostituendoli con un più di energia, e allora assumere le relazioni di quei verbi: "bada di non cadere", e "bada come parli" ecc. […].
«La Crusca per voi» n. 9, ottobre 1994
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"Bada come scrivi", non è lo stesso caso di " bada come parli"? Se è cosí, ed è cosí (a nostro avviso), "bada come scrivi" non fa una grinza sotto il profilo sintattico-grammaticale.

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Conoscere la lingua madre è un dovere!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma il verbo "badare" non è intransitivo?

Fausto Raso ha detto...

Sí, è intransitivo. Rilegga con attenzione, però, l'intervento del prof. Nencioni.
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