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martedì 4 ottobre 2016

Un buco "da" un miliardo o "di" un miliardo?

Allarme Ragioneria: "Buco da un miliardo"
Raggi: "Conti non in ordine"
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A nostro avviso il titolo in questione contiene un errore. Quale? L'uso della preposizione "da". Quando buco sta per "perdita", "debito", "ammanco" e simili richiede la preposizione "di": un buco (una perdita, un ammanco) di un miliardo. Il DISC  e "Sapere.it" (De Agostini) - ci sembra - sono del nostro stesso avviso.
Vocabolario Sabatini-Coletti
buco
2 [bù-co] s.m. (pl. -chi)

4 fig. Ammanco, debito: un b. di alcuni milioni di euro; lacuna, mancanza: b. di memoria; inform. bug

Vocabolario De Agostini

4 ( fig.) debito, ammanco: un buco di cinquantamila euro

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Egregio dott. Raso,
 sento il bisogno di ringraziarla pubblicamente perché il suo pregevole libro, "Un tesoro di lingua", in libera fruizione dalla rete, mi ha fatto vincere una scommessa. Ho sempre detto "pietire" fino a quando, attraverso il suo libro, ho scoperto che è un verbo inesistente. La versione corretta è, infatti, piatire. Conversando con un amico ho usato il verbo in questione e sono stato ripreso. Gli ho fatto notare che avevo "scoperto" che pietire non esiste in lingua italiana, ma questi insisteva; abbiamo fatto, quindi, una scommessa. Abbiamo consultato tutti i vocabolari in nostro possesso scoprendo che... "pietire" non è a lemma. Naturalmente ho vinto la scommessa. Grazie ancora, dott. Raso, e complimenti per il suo istruttivo blog.
 Ivano T.
 Lucca

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Gentile Ivano, sto ancora arrossendo...  Grazie a lei.


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Luiss, il nuovo rettore

è l'ex ministro Severino

La docente, già presidente della facoltà di Giurisprudenza e prorettore, è la prima donna alla guida dell'ateneo

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Confessiamo la nostra crassa ignoranza: non sapevamo che i "capi" delle facoltà universitarie si chiamano "presidenti". Abbiamo sempre sbagliato chiamandoli "presidi"? 

11 commenti:

Anonimo ha detto...

La vostra crassa ignoranza consiste nell'uso dell'indicativo presente (si) CHIAMANO in luogo del congiuntivo imperfetto (si) CHIAMASSERO.

Fausto Raso ha detto...

Caro anonimo, ero sicuro che qualcuno mi avrebbe contestato l'uso dell'indicativo in luogo del congiuntivo. Sí, d'accordo... il congiuntivo è sempre piú bistrattato; però attenzione a non lasciarsi prendere dalla "congiuntivite" (non quella dell'occhio, ovviamente) e mettere il congiuntivo dappertutto. Ho scritto «non sapevamo che i "capi" delle facoltà universitarie si chiamano "presidenti"». E sono stato contestato, appunto. Però... occhio. Proviamo a rovesciare la frase: «che i "capi" delle facoltà universitarie si chiamano "presidenti" non lo sapevamo». Ce lo vede il congiuntivo? In ultima analisi, sono possibili entrambi i modi.
FR

Anonimo ha detto...

Assolutamente sì

Anonimo ha detto...

Ha aggiunto una frase dopo la mia risposta, che resta la stessa: in ultima analisi il congiuntivo (presente nella frase rovesciata) risulta il modo verbale da usare.

Fausto Raso ha detto...

In ultima analisi, cortese anonimo, nella frase, rovesciata o no, sono corretti entrambi i modi (indicativo o congiuntivo). Personalmente preferisco l'indicativo.
FR

Monmartre ha detto...

L'indicativo è il modo della certezza: "io so" e "io non so" sono certezze.

Io so che il triangolo ha tre lati; o non so che il triangolo ha tre lati.
Affermano di non sapere nulla di quel che è successo. (Cit. Treccani)

Se poi "sapere" viene utilizzato al posto di "credere", "ritenere", o comunque non indica una certezza certa :-), allora è corretto il congiuntivo (come anche con "non sapere se" e simili costruzioni che indicano dubbio).
Sapevo che saresti venuto anche tu in treno. Non sapevo che saresti venuto anche tu in treno.
Nella frase sopra non viene indicata una certezza, ma una (mancata) possibilità - forse sapevo, ovvero ritenevo credevo, che sarebbe venuto in auto -.



http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/uso-congiuntivo
«Richiedono l'indicativo, solitamente, i verbi che esprimono giudizio o percezione, tra cui accorgersi, affermare, confermare, constatare, dichiarare, dimostrare, dire, giurare, insegnare, intuire, notare, percepire, promettere, ricordare, riflettere, rispondere, sapere, scoprire, scrivere, sentire, sostenere, spiegare, udire, vedere.»

http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2011/06/16/ripassiamo-il-congiuntivo

http://italian.stackexchange.com/questions/3866/sono-curioso-a-di-sapere-indicativo-o-congiuntivo

https://books.google.it/books?id=dpTwqVyvMYcC&pg=PA391&lpg=PA391&dq=%22non+sapere%22+indicativo&source=bl&ots=AhU8-GrZgh&sig=UEt3hf05Ow8XzuH4UN3N7C3gSyA&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwiTofzC1sPPAhViB8AKHSmNAdQ4ChDoAQgdMAE#v=onepage&q=%22non%20sapere%22%20indicativo&f=false

Basta cercare prima d'inveire.

Anonimo ha detto...

NON SAPEVAMO (=IGNORAVAMO) che i capi delle facoltà universitarie si... CHIAMANO o si CHIAMASSERO presidenti?
Dopo Monmartre, possiamo aspettarci che da un momento all'altro intervenga il fantomatico Otto.

Fausto Raso ha detto...

Caro anonimo, per questa volta non la casso... Non tollero commenti di questo tono.

Otto ha detto...

Gent. Dott. Raso, mi faccio vivo sentendomi chiamato in causa dall’anonimo con quell’appellativo di “fantomatico” che non so come interpretare.
Devo dire che, nonostante le motivazioni da lei addotte, anch’io avrei usato il congiuntivo imperfetto. Mi dispiace solo, in questo caso, di essere d’accordo con l’anonimo…
Cordiali saluti. Otto

Fausto Raso ha detto...

Cortese Otto,
mi spiace ripetermi: in questo caso il congiuntivo non è tassativo.
Cordialmente.
FR

Fausto Raso ha detto...

Ribadisco, ancora una volta, che l'uso del congiuntivo non è tassativo. Grande Grammatica Italiana di Consultazione, vol. II, XII.3.1.1., esempio (19 b.):"Carlo non sapeva che Gino cantava / canta bene". Faccio un esempio sciocco (che, credo, spieghi meglio): non sapevamo che quando piove bisogna usare l'ombrello. Con "bisognasse" mi sembra, addirittura, agrammaticale.