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giovedì 29 settembre 2016

Proferire e... profferire

Due parole, due, sul verbo "proferire" perché alcuni ritengono che si possa scrivere anche con due "f" (profferire) e i vocabolari, in proposito, non sono di aiuto (anzi, molto spesso confondono le idee). Il verbo in questione, dunque, sí, si può scrivere con una o due "f", ma cambiando di grafia cambia anche di significato. Con una sola "f", proferire, sta per "dire", "esclamare", "pronunciare" e simili: Giuseppe non proferí parola (non disse, cioè, una parola). Con due, profferire, significa "offrire", "regalare", "mettersi a disposizione" (di qualcuno): Pasquale gli profferí il suo aiuto (si mise a sua disposizione per aiutarlo).
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La parola che proponiamo, attestata solo nel GDU (De Mauro) - se non cadiamo in errore - è polilogia (e sta per "loquacità eccessiva"). Il Tommaseo-Bellini, però, dà un'altra "versione".

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