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domenica 31 luglio 2016

Sarà o saranno? È indifferente

Dalla rubrica di lingua del quotidiano la Repubblica in rete:
Marco G. scrive:
Gentile linguista,
ho letto su un diffuso giornale italiano la seguente frase, scritta da un noto storico:
“Alla fine non sarà un editoriale di un giornale, non sarà l’opinione di qualche illustre studioso e neppure, temo, le parole del Papa a decidere se quella che stiamo vivendo è una guerra di religione”.
Ho il dubbio che quel “sarà” non sia corretto per indicare “le parole del Papa”. Avrebbe dovuto scrivere “saranno”. Non crede?
Grazie.
 
linguista_1 scrive:
In effetti, avrebbe dovuto scrivere "saranno": evidentemente la coniugazione al singolare è ancorata sul precedente soggetto ("l’opinione di qualche illustre studioso"). Di solito queste cose succedono quando si scrive una certa cosa e poi magari si corregge (ipotizzo - ma la mia è una sorta di divinazione - "non sarà l’opinione di qualche illustre studioso e (non sarà) neppure, temo, quella del Papa...").
Rocco Luigi Nichil
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A nostro modestissimo avviso quel "sarà" non è affatto errato. Rispecchia, infatti, le regole che... regolano la concordanza del verbo con il soggetto. Il verbo si può mettere tanto nel singolare quanto nel plurale quando i soggetti inanimati esprimono un unico concetto, una medesima idea (editoriale, opinione, parole); quando i soggetti si intendono collegati a uno stesso verbo (nel caso specifico "sarà"). Il Divino ci dà un bell'esempio: «Grandine grossa, acqua tinta e neve / Per l'aere tenebroso si riversa».


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 Nel mese di agosto questo portale potrebbe non essere "aggiornato" regolarmente.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Cortese Direttore del Portale,
la risposta di Nichil mi ha anNICHILito.